Il nuovo video dei Solaris è un’opera contro l’immobilismo

Date:

Solaris (C) Serena Testi (1)

Il nuovo album dei Solaris è uscito a fine maggio, e ora arriva anche il video di Mele, in anteprima

Mele è il nuovo video estratto da ‘...E Alla Fine Della Storia non c’è Alcuna Redenzione‘, il nuovo album dei romagnoli Solaris per Bronson Recordingspotete ordinarlo qui. Un personaggio fuori posto, intrappolato in un mondo di simboli rigidi e replicabili, dove l’identità si scontra contro le pareti lisce della normalità. È da qui che nasce il video di Mele dei Solaris, realizzato da Selvatico Studio sotto la direzione di Cugeeno Benatti ed Emilio Rossi: un’opera visiva potente, disturbante e profondamente coerente con l’estetica tagliente del brano.

Il concept parte da una parola chiave: estraneità. In un contesto dominato dalla staticità e dall’omologazione – rappresentata graficamente dall’uso dei cartelli stradali come elemento visivo centrale – si muove una figura che non si riconosce, che si rifiuta di aderire al sistema, che si scopre diversa. I cartelli, icone perfette e ripetute all’infinito, diventano metafora delle regole sociali: chiare, fisse, impersonali. Ma non tutti riescono – o vogliono – rientrare nei margini.

Solaris Ealla Fine Album

Girato interamente su green screen in studio, il video utilizza una tecnica mista tra VFX e animazione cut-out, creando un ambiente artificiale, frammentato, quasi claustrofobico, che amplifica la sensazione di disconnessione emotiva e psicologica.

La musica e il testo di Mele si intrecciano perfettamente con queste immagini: un brano feroce, spietato, in cui la ritmica incalza e le parole colpiscono duro. “I matti, rinchiudeteli, vedrete come si respirerà meglio” – una citazione che riecheggia nel video come un’accusa e un presagio.

Qua sotto potete guardarlo in anteprima:

Redazione Rumore
Redazione Rumorehttps://rumoremag.com
Rumore è da oltre 30 anni il mensile di riferimento per la cultura alternativa italiana. Musica (rock, alternative, metal, indie, elettronica, avanguardia, hip hop), soprattutto, ma anche libri, cinema, fumetti, tecnologia e arte. Per chi non si accontenta del “rumore” di sottofondo della quotidianità offerto dagli altri magazine.

PIÙ LETTI

More like this
Related

All’Amp Festival ci saranno i Tortoise, Robyn Hitchcock e i Dirty Three di Warren Ellis

La rassegna musicale vicentina AMP Festival celebra 60 anni...

Tutto quello che c’è da sapere sul Beaches Brew 2026

Una nuova edizione del Beaches Brew 2026 da martedì 9 a giovedì 11 all’Hana-Bi di Marina di Ravenna.

Dischi da ascoltare questa settimana (1 – 7 giugno)

Alcuni dischi da ascoltare usciti questa settimana, dal 1 al 7 giugno

Dove guardare il Primavera Sound 2026 in streaming

Molti concerti del Primavera Sound 2024 di Barcellona saranno trasmessi in streaming sui canali Twitch e Prime di Amazon Music