
BYE BYE è il primo singolo tratto dal nuovo album solista di Kim Gordon, The Collective, in uscita a marzo
Kim Gordon – ex Sonic Youth – torna con il secondo album solista, The Collective, in uscita l’8 marzo su Matador dopo l’esordio nel 2019 con No Home Record.
Registrato a Los Angeles, The Collective segue il debutto del 2019 No Home Record e continua la sua collaborazione con il produttore Justin Raisen (Lil Yachty, John Cale, Yeah Yeah Yeahs, Charli XCX, Yves Tumor), con la produzione aggiuntiva di Anthony Paul Lopez. L’album porta avanti la creazione di un universo condiviso tra Kim Gordon e Justin Raisen, con le costruzioni dub e trap storte di Raisin che fanno da contrappunto ai collage di parole e ai mantra di Gordon.

“C’era uno spazio in No Home Record di Kim Gordon”, scrive l’artista Josephine Pryde,
Potrebbe non essere stata una casa e potrebbe non essere stato un disco, ma mi sembra di ricordare che ci fosse uno spazio. Viali, camere da letto, strumenti venivano suonati e registrati, la voce e le sue espressioni, che si faceva strada attraverso i ritmi e gli accordi, intrecciati in qualche luogo condiviso, ci siamo incontrate lì, è arrivata anche la chitarra, risuonava un rintocco di piatti, che guidava la musica. Abbiamo ascoltato, abbiamo voltato le spalle ai muri, abbiamo strisciato per la città
di notte. Le parole di Kim Gordon nelle nostre orecchie, i suoi occhi, vedeva, sapeva, ricordava, le piaceva. Ci stavamo trasferendo da qualche parte. Nessun disco casalingo. In movimento.
Adesso sto ascoltando The Collective. E penso, che cosa è successo a questo spazio, come lo ha trattato, non è qui allo stesso modo, non proprio. Voglio dire, per niente. Secondo questa prova, si scheggiò, luccicò, si schiantò e bruciò. È buio qui. Posso amarti con gli occhi aperti? “È buio dentro.” Perseguitato da voci sintetizzate senza corpo. Piani di proiezioni. Gli specchi prendono la tua pistola e l’eco di una melodia ben nota, arriva in limine, ma non si ferma mai, parte dell’atmosfera, svanendo e scomparendo, come dice lei – Macinando ai bordi. Macinandoci tutti, massacrandoci. Ferire, raschiare. Sedimenti, strati, di emissioni registrate, minate, contorte, rifratte. Questo fa la musica. Questa geologia scintillante e senz’aria, agitata, cavata, grida fatta di dati, rimbalza lungo i tunnel sotterranei, raggiungendo le nostre orecchie. L’abbiamo richiamato, ma non come un ricordo, più come si ricorda un prodotto, quando è difettoso.
Canta Shelf Warmer in modo che suoni come una data di scadenza, suoni radioattivo, all’interno delle nostre relazioni, sussulti, i ritmi che chiacchierano, taglienti, il dolore dell’amore nel gift shop, assemblato in rimbombi vuoti, in applausi graffianti. Donazione non reciproca, esiste una politica di restituzione. Ma – idea nuova – Una mano e un bacio. Che ne dici. Interruzione. Direi che Kim Gordon sta riflettendo su come sia pensare, adesso. Gli artisti concettuali lo fanno, lo fanno. “Non mi manca la mia mente.” Il disco si apre con un elenco, ma l’elenco è sotto il titolo BYE BYE. L’elenco dice cardo mariano, dog sitter…. E altro ancora. Se ne sta andando. Perché la lista è ansiosa? Quanto è divisivo il mascara? È sulla lista. Sto facendo le valigie e ascolto la lista. È mia o sua.
Ha iniziato a cercare immagini da dietro i suoi occhi chiusi. Metterli in musica. Ma devo tenere gli occhi aperti mentre cammino per le strade, con il rumore cancellato dagli auricolari piantati nelle orecchie. silenzio, attenta, silenzio, attenta, mi cantano. Cosa potrebbe passare per la testa di Kim come passa per la mia?
Qui sotto potete vedere il video del singolo BYE BYE , cheha come protagonista Coco Gordon Moore ed è stato diretto dalla fotografa e regista Clara Balzary, con la fotografia di Christopher Blauvelt:



