
In attesa del nuovo album All Of My Life I’ve Been Dreaming About The Sea di Lillo Morreale, il secondo video e singolo estratto è Nivuru Munnu
Nivuru Munnu è il videoclip che accompagna l’uscita dell’omonimo brano di Lillo Morreale, secondo singolo estratto dall’album All Of My Life I’ve Been Dreaming About The Sea, in uscita il 26 settembre 2025 per Locomotiv Records.
Un progetto che nasce dalla convergenza tra una certa elettronica ambient/cinematica contemporanea (Jóhann Jóhannsson, Harold Budd, Sigur Rós, A Winged Victory For The Sullen) e la musica tradizionale ma profondamente sperimentale di artisti come Alfio Antico e il Fabrizio De André di “Creuza de Mä”, con suoni legati alla tradizione folk dell’area mediterranea.
Un mix di elettronica sperimentale e timbriche della tradizione musicale popolare che tracciano un nuovo percorso definibile come Elettronica Mediterranea. In Nivuru munnu un cupo sottobosco elettronico dominato da sintetizzatori e drum machine si fonde con innesti di percussioni e riverberi sognanti e con le timbriche suggestive della baglama, uno strumento a corde realizzato in legno di gelso, tra i più iconici del Medio Oriente, acquistato da Lillo in occasione di un viaggio in Turchia circa dieci anni fa. Mentre la voce ripete ostinatamente una criptica frase in dialetto agrigentino.
Il brano – secondo estratto dall’album di debutto dell’artista, intitolato All Of My Life I’ve Been Dreaming About The Sea, in uscita il 26 settembre – è accompagnato da un videoclip realizzato dalla regista Roberta Palmieri (Menzione Speciale ai Nastri d’Argento nel 2021 per la sceneggiatura di Capitan Didier per Emergency e regista del cortometraggio Dieci Secondi presentato in anteprima mondiale al 42° Torino Film Festival). Nivuru Munnu in dialetto siciliano significa “Nero Mondo”, dove la parola “mondo” è intesa come aggettivo, come una particolare sfumatura di nero: nero come il mondo.
Nivuru Munnu è un videoclip diretto da Roberta Palmieri, realizzato con una particolare tecnica mista (collage, stop motion, riprese a 15 frame per secondo).
E come ci raccontano:
Il video unisce un’estetica cupa, quasi funerea data dal bianco e nero, alle riprese di una natura remota realizzate tra Punta Bianca e Zingarello (in provincia di Agrigento), luoghi remoti di una Sicilia poco conosciuta ed esoterica. Il peculiare approccio in tecnica mista crea una trama visiva tattile e onirica che amplifica il carattere ipnotico ed enigmatico del brano.
Qua sotto potete guardarlo in anteprima:



