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Jacob Bannon, frontman dei Converge e creatore dell’iconica copertina di Jane Doe, ha risposto all’attrice e modella Audrey Marnay che sostiene di esserne l’ispiratrice

Lo scorso 4 settembre lo storico album dei Converge, Jane Doe, ha compiuto 20 anni, e fra i tanti post dedicati alla ricorrenza, in questi giorni ne è comparso uno decisamente particolare, riferito all’iconica copertina del disco: a pubblicarlo è stata l’attrice e modella francese Audrey Marnay, che ha postato una sua foto apparsa su Marie Claire Italia qualche mese prima dell’uscita dell’album, sostenendo di essere lei la donna ritratta dal frontman Jacob Bannon. “Ciao, Converge, sono Jane Doe. Dobbiamo parlare?”, scrive Marnay.

Subito è arrivata la risposta di Bannon: “Per essere chiari: questa è sicuramente una delle fonti per lo stencil/pezzo di tecnica mista per l’album Jane Doe. La maggior parte del mio lavoro è sempre stato basato su collage di taglia/incolla (e lo è ancora). Centinaia di immagini sono state fotocopiate e ridipinte/inchiostrate in uno stile sciolto per creare l’artwork. Questo processo è simile a molti, da Shepard Fairey a Francis Bacon. Nel tempo il mio lavoro si è evoluto in qualcosa di più molto più raffinato, ma le radici saranno sempre in questo stile. Mi chiedo se la gente insisterà ancora sul fatto che sia effettivamente tratto dalla copertina di Reign In Blood degli Slayer? L’obiettivo originale era creare una forma simile a un fantasma che incarnasse il concetto di ‘Jane Doe’. Nella ri-creazione gli identificatori vengono rimossi dalle forme fisiche, rendendo tutti gli umani riconoscibili e stoici. Vediamo ciò che vogliamo vedere in loro e, spesso, è un riflesso sulle nostre esperienze di vita, ecc.”


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