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Joey Jordison aveva 46 anni: la morte dell’ex batterista degli Slipknot è stata annunciata dalla famiglia

Joey Jordison, il batterista fondatore della band alternative metal Slipknot e anche co-autore di molti dei loro più grandi successi, è morto lunedì all’età di 46 anni. Lo ha dichiarato un rappresentante della sua famiglia che ha spiegato che sarebbe morto pacificamente nel sonno, senza specificare la causa della morte.

“La morte di Joey ci ha lasciato con il cuore vuoto e sentimenti di indescrivibile dolore”, si legge in una dichiarazione della famiglia di Jordison. “Per coloro che conoscevano Joey per il suo talento, per la sua gentilezza, per il suo enorme cuore e il suo amore per tutto ciò che riguarda la famiglia e la musica. La famiglia di Joey chiede ad amici, fan e media che comprendano e rispettino il nostro bisogno di privacy e pace in questo momento incredibilmente difficile”. La famiglia intende organizzare un servizio funebre privato.

(Credit: Slipknot Fandom / La celebre maschera che indossa Joey Jordison negli Slipknot)

Jordison ha cofondato gli Slipknot – in precedenza si sono chiamati Ones, Pyg System e Meld – insieme a Shawn Crahan e Paul Gray, suonandoci fino al 2013 quando per ragioni personali ha lasciato la band dell’Iowa. Lo stesso Jordison, nel 2014, ha però poi rivelato di non aver abbandonato gli Slipknot e che l’affermazione pubblicata sul sito ufficiale del gruppo lo aveva spiazzato; ha però aggiunto di non poter spiegare le motivazioni della separazione dal gruppo. Nel 2016, Jordison ha rivelato di soffrire di mielite trasversa, una malattia neurologica che ha influenzato la sua performance come batterista: “A ridosso della fine della mia carriera negli Slipknot, mi sono ammalato gravemente di una malattia orribile: la mielite trasversa. Persi ’uso delle gambe e non potevo più suonare. Era una forma di sclerosi multipla che non augurerei al mio peggior nemico. Sono riuscito a rimettermi in forma, sono andato in palestra e ho seguito le cazzo di cure per sconfiggere questa merda… È stata la cosa più difficile che abbia fatto in vita mia, più di qualunque altra fottuta cosa”. Nel 2002 aveva formato i Murderdolls con alcuni membri dei Wednesday 13 ma in quel caso era chitarrista e voce. Durante e dopo la malattia, invece, era ritornato sui palchi nel 2013 con Scar The Martyr, e più recentemente con Vimic e Sinsaenum.

Qualche ora dopo l’annuncio gli Slipknot hanno “spento” in segno di lutto i loro social con una semplice immagine nera senza bisogno di parole.

Godetevi il suo assolo presente nel DVD Disasterpieces, in cui la piattaforma della batteria ruota e si capovolge.

Qua sotto un live in cui suona People = Shit e Heretic Anthem estratto da Iowa.



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