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Phoebe Bridgers ha raccontato in un tweet di essere stata a casa di Marilyn Manson che le aveva indicato una “stanza degli stupri”

Non si arresta la pioggia di accuse che sta travolgendo Marilyn Manson dopo che Evan Rachel Wood ha rotto il silenzio sul nome dell’abuser di cui aveva già parlato anni fa, seguita da altre donne che hanno raccontato i maltrattamenti che avrebbero subito dal cantante. Contro Manson si sono poi schierati Trent Reznor e Wes Borland, e adesso è arrivato anche un inquietante tweet di Phoebe Bridgers, che scrive: “Sono stata a casa di Marilyn Manson con alcuni amici quando ero teenager. Ero una sua grande fan. Ha indicato una camera in questa casa come la ‘stanza degli stupri’, ho pensato che fosse solo terribile senso dell’umorismo da confraternita. Ho smesso di essere una fan. Sono accanto a chi si è fatto avanti”, e in un commento aggiunge: “La casa discografica sapeva, il management sapeva, la band sapeva. Prendere le distanze adesso, fingendo di essere scioccati e sconvolti, è patetico”.

In questi giorni sono arrivati anche i commenti di altre due ex di Manson, Dita Von Teese e Rose McGowan. La prima scrive su Instagram: “Ho elaborato le notizie di questi giorni su Marilyn Manson. Per quelli che hanno espresso preoccupazione per me, apprezzo la vostra gentilezza. Per favore sappiate che i dettagli resi pubblici non coincidono con la mia esperienza personale dei 7 anni in cui siamo stati una coppia. Altrimenti non l’avrei sposato a dicembre 2005. L’ho lasciato 12 mesi dopo a causa della sua infedeltà e abuso di droghe. Abusi di qualsiasi tipo non hanno posto in nessuna relazione. Incoraggio quanti di voi abbiano subito abusi a prendere provvedimenti per guarire e trovare la forza di realizzarvi in pieno. Questa è la mia unica dichiarazione sull’argomento”.

Rose McGowan invece non ha parlato della sua esperienza personale, ma si è schierata dalla parte delle accusatrici: “Sto con Evan Rachel Wood”, scrive in un tweet, “e le altre donne coraggiose che si sono fatte avanti. Ci vogliono anni per riprendersi dagli abusi e mando loro forza per questo viaggio verso la guarigione. Lasciamo che la verità venga fuori”.

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