Joe Biden e Kamala Harris condividono la playlist per l’inaugurazione della presidenza, con Sault, Kendrick Lamar, MF Doom, Vampire Weekend e altri

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La playlist per l’inaugurazione della presidenza Biden vuole “riflettere lo spirito inarrestabile e la ricca diversità dell’America”.

Dispiace per i trumpiani, ma come il suo predecessore democratico Obama, anche il neopresidente Biden dimostra di avere un gusto musicale migliore, o almeno ce l’ha chi si è occupato della musica per l’inaugurazione della presidenza, dai concerti – il primo il 18, con James Taylor, Carole King, Fall Out Boy, Ben Harper e Will.i.am, e poi quello del 20 gennaio con Foo Fighters, Bruce Springsteen, Lady Gaga, Justin Timberlake, Jon Bon Jovi e Demi Lovato – alla playlist, che include fra gli altri Sault, Kendrick Lamar, MF Doom, Vampire Weekend, Tame Impala, SZA, Toro Y Moi e molti altri. “Durante un anno tumultuoso che ha tenuto tante persone separate dai propri cari”, spiega Tony Allen, CEO del comitato per l’inaugurazione, “la musica è stata un importante veicolo che ci ha tenuti uniti. Che tu sia un’anima country, un fan del jazz, una testa hip hop, un tipo da classica, o che ami il rock and roll dei vecchi tempi, la musica spiega, ispira, unisce e guarisce… Queste canzoni e artisti riflettono lo spirito inarrestabile e la ricca diversità dell’America. Sono la colonna sonora di un nuovo capitolo e aiuteranno a tenere insieme le persone mentre l’amministrazione Biden-Harris comincia il suo importante lavoro per unire il nostro paese”.

Nella playlist compare anche un brano che ha un significato particolare per la famiglia Biden: si tratta di You Get What You Give dei New Radicals, che si riuniranno dopo 22 anni proprio per esibirsi all’evento inaugurale. Il brano, racconta Biden nella sua autobiografia, era il preferito dal figlio Beau, scomparso nel 2015, mentre si sottoponeva alle cure per il cancro: “Durante la colazione, Beau mi faceva spesso ascoltare quella che pensavo fosse la sua ‘sigla’, You Get What You Give dei New Radicals. Anche se Beau non ha mai smesso di combattere e il suo desiderio di vivere era più forte che mai, credo che sapesse che quel giorno sarebbe arrivato. Le parole della canzone dicono: Questo intero dannato mondo può cadere a pezzi. Starai bene, segui il tuo cuore”.

Redazione Rumore
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