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Dopo sei anni torna Phill Reynolds con un album profondissimo dal titolo A Sudden Nowhere

Phill Reynolds è per tutti, o meglio, per l’anagrafe, Silva Cantele. Lo ricordiamo nei Miss Chain & the Broken Heels o nei Radio Riot Right Now, ma da alcuni anni il suo percorso solista iniziato con Mistakes Are The Stairs To Redemption (2012), è proseguito con Cover and a Phone (2014) e Love and Rage (2015). A Sudden Nowhere (che potete preordinare qui) arriva dopo sei anni ed è l’ultimo sforzo in studio di Phill Reynolds che aveva già messo radici a Durham, in Carolina del Nord, a inizio primavera, nel 2017 facendosi ispirare non poco da quei territori.

Viaggiare è sempre stata la mia principale ispirazione, il nucleo del mio approccio compositivo, quindi, quando siamo rimasti immobili e confinati nei nostri luoghi, non sono stato in grado di delineare un singolo verso. Le mie chitarre sono state ricoperte di polvere e trascurate per settimane. Frustrante e davvero doloroso.


Per fortuna, dai vetri della sua cucina Phill riuscì a posare lo sguardo su quelle dolci colline che rotolavano pigramente verso Venezia e cautamente fiorire una sorta di pace. “Non potevo suonare né strimpellare un accordo infernale sul mio divano ma ehi, finalmente potevo davvero ascoltare. Ho sfidato me stesso cercando di descrivere il disastroso fallimento di una famiglia americana come se Philip Roth avesse scritto una canzone che doveva essere eseguita da Pete Seeger o Phill Ochs!” ) o il primo singolo, Is It Painful, al classico istantaneo di Phill Reynolds”. E così un insieme di blues scuro, folk profondissimo e anche alcuni particolari sintetici lo hanno portato all’album che potete ascoltare qua sotto, in anteprima su Rumore e in uscita il 12 gennaio.


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