Yo La Tengo, la ristampa per i 25 anni di Electr-o-pura e la cover di Tom Courtenay di Lucy Dacus

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Continua la serie Revisionist History della Matador – di cui sono già uscite le ristampe di Alien Lanes dei Guided By Voices e Wowee Zowee dei Pavement – con la ristampa per i 25 anni di Electr-o-pura, il settimo album degli Yo La Tengo, pubblicato in un’edizione speciale in doppio vinile.

Per l’anniversario è arrivato anche un augurio speciale da Lucy Dacus, nata lo stesso giorno dell’uscita del disco, che ha realizzato una cover di Tom Courtenay.

“Sono nata il 2 maggio 1995, il giorno in cui è uscito Electr-o-pura“, racconta la cantautrice. “Quattordici anni dopo ho iniziato il liceo e mi sono fatta un nuovo amico che indossava una giacca di pelle e stivali, che aveva opinioni sicure su musica che non avevo mai sentito. Ho divorato ogni raccomandazione per adeguare i miei gusti. Volevo essere cool, o almeno non uncool. Ho scoperto gli Stooges, Philip Glass e i Sonic Youth grazie ai miei sforzi per avere la loro approvazione. Un giorno il mio amico mi ha portato dei CD, tutti degli Yo La Tengo, emi ha detto di portarli a casa, ascoltarli, consumarli e riportarglieli. L’ho fatto. Mi sono piaciuti dall’inizio, e sempre di più a ogni ascolto. Stavo sdraiata a letto ad ascoltare uno dei loro dischi, mettevo in pausa quando ero troppo stanca, e premevo play quando mi svegliavo. Ricordo la mia confusione quando ho ascoltato Electr-o-pura per la prima volta. Leggevo la tracklist sul retro del CD ma la durata delle canzoni non corrispondeva a quello che stavo ascoltando. Mi chiedevo se c’era qualche errore e non stavo ascoltando le canzoni che avrei dovuto ascoltare. Di Flying Lesson (Hot Chicken #1) c’era scritto che la durata era di tre minuti, invece era 6:42. Blue Line Swinger diceva 3:15, ma in realtà durava 9:18. Adesso so che gli Yo La Tengo avevano stampato male intenzionalmente, allo scopo di combattere la mancanza di attenzione, sperando di ingannare le persone per dare un’occasione a quelle canzoni lunghe. Con me ci sono riusciti, anche se io sono una fanatica delle canzoni lunghe. è interessante pensare a come questa mossa non si potrebbe fare oggi in un mondo di musica digitalizzata. E se le persone avevano una bassa soglia dell’attenzione allora, quanto è bassa oggi? Tutto questo per dire che mi piaceva che fossero giocosi”.

Redazione Rumore
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