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(credit: vivahate72 Twitter)

In Inghilterra sembrano non aver ancora capito la serietà della situazione coronavirus, e mentre ormai in tutto il mondo si annullano e rinviano concerti, tour e festival, oltremanica si continuano a riempire spensieratamente i palazzetti. Anche Morrissey, che non è certo uno che si fa problemi a cancellare date anche più o meno all’ultimo momento e per motivi di dubbia gravità, ha continuato a suonare in patria.

Non solo: durante la sua esibizione dello scorso 9 marzo a Colonia, in Germania, ha scherzato sul fatto di non poter suonare a Parigi: “fra un paio di giorni”, dice fra le risate del pubblico, “avremmo dovuto suonare a Parigi, ma a causa di ‘Miley Cyrus’ tutta la musica e i concerti sono stati cancellati”, poi invita i “coraggiosi” ad andare a Londra, dove la data è confermata e “Miley free”. Infine, incolpa Macron per la sospensione dei live francesi, prima di ricominciare a cantare.

Da notare che nella data londinese del 14 marzo non annullata, sul led wall del palco, è apparsa la versione della copertina del disco You Are the Quarry in versione quarantena (You Are Quarantined). Morrissey ha ancora ben presente la portata del problema legato al coronavirus. Chissà se lo capirà. E se fate fatica a scindere l’uomo dall’artista, Nick Cave qualche tempo fa aveva provato a spiegarci come fare.


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