Solo un anno dopo l’uscita di Drift Code – inaspettatamente, visto che per quest’ultimo si era dovuto attendere 17 anni – Rustin Man aka Paul Webb torna con il nuovo album Clockdust, in uscita il 20 marzo su Domino. “Nella fase iniziale mi resi conto che avevo abbastanza materiale per due album,” spiega Webb, “I primi brani che scrissi avevano un base di chitarra elettrica con lunghi arrangiamenti stratificati che creavano qualcosa di denso dal punto di vista sonoro. Questi divennero parte di Drift Code. In risposta, scrissi un gruppo di brani dalla struttura più concisa ma con maggiore senso di spazio. Questi costituiscono Clockdust. Durante il periodo di mixaggio e pubblicazione di Drift Code, feci lo sforzo consapevole di non ascoltare Clockdust. Divenne una sorta di gemello perduto da tempo e dimenticato da tutti. C’era un’atmosfera più saggia e più cinematografica ma in modo romantico”.

Il primo singolo estratto dal disco, caratterizzato fra l’altro dall’utilizzo di strumenti insoliti come l’eufonio, il kokoriko e l’ okónkolo, è Jackie’s Room, brano che tratta di una relazione disfunzionale ma allo stesso tempo romantica, dove la protagonista pensa che “finchè lei è desiderata, non invecchierà mai. Penso all’album come un contenitore di storie di persone che hanno raggiunto la loro situazione attuale attraverso molti anni di esperienza”. Il brano è accompagnato da un video che potete vedere qui sotto: