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Lettere al Mondo – Un agguato a colpi di grazie è la “pièce musicale fatta per essere condivisa” nata dalla residenza artistica presso Borgo Faeta, che Paolo Benvegnù e Marco Parente porteranno in giro per l’Italia, con canzoni in una versione acustica e intima, eseguite voci e chitarre per un numero limitato di date a sorpresa e in location scelte ad hoc. “Tutte le volte che vado a vedere un concerto sono sempre più stupito per l’educazione e la pazienza che dimostrano gli spettatori”.

Dice Marco Parente, “prima di poter ascoltare finalmente quel pugno di canzoni che preferiscono; motivo principale che li ha spinti a farsi belli, uscire di casa, fare un sacco di chilometri e soprattutto pagare un biglietto. Credo che, sia io sia Paolo, siamo persone artisticamente molto generose, ma allo stesso tempo piuttosto esigenti con chi ci ascolta e segue nei nostri piani mentali; a volte, mi rendo conto, al limite del labirinto. Per questo ci siamo ritrovati pensando che sarebbe stato bello, per qualche sera, consegnare, cantandole, le nostre più sentite lettere”. Benvegnù aggiunge: “Immagino lettere leggere di uomini antichi eppure post-moderni. Lettere su mondi perduti e su nuovi pianeti da scoprire. Lettere senza parole. Di pietra leggerissima. Di custodi di demoni. Di amanti rifiutati e pudicissimi. Ditemi voi. Se si può mancare. Se non di sentire”.


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