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L’inchiesta del New York Times che qualche settimana fa aveva reso noti alcuni nomi di artisti i cui master erano andati perduti nell’incendio del 2008 agli Universal Studios di Hollywood – ne avevamo parlato qui – non si ferma: mentre alcuni dei musicisti coinvolti, fra cui Hole, Soundgarden e Steve Earle, hanno intrapreso un’azione legale sostenendo di essere stati sempre tenuti all’oscuro di quanto accaduto, il giornale statunitense ha pubblicato un elenco di oltre 700 artisti – fra i quali Neil Young, the Who, the Damned, Temple Of The Dog, Weezer – stilato fra il 2009 e il 2010 proprio dalla Universal per il “Project Phoenix”, mirante a recuperare copie in backup e duplicati dei master distrutti.


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