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Photo by Jamie Hawkesworth

“È con profonda tristezza che annunciamo la morte di Scott Walker“. A dare la notizia della scomparsa del settantaseienne cantautore americano è stata la sua etichetta, la 4AD. “Per mezzo secolo”, continua il post, “il genio dell’uomo nato Noel Scott Engel ha arricchito la vita di migliaia di persone, prima come un terzo dei Walker Brothers, e poi come solista, produttore e compositore originale e senza compromessi. Nella sua prefazione a Sundog, il libro del 2017 di testi di Scott, lo scrittore Eimear McBride ha detto sul contributo del musicista: Il lavoro di Walker, come quello di Joyce, è una complessa sinestesia di pensieri, sentimenti, il fare del mondo fisico e il peso degli corpi estranei che lentamente si fondono in un diamante. è pinteresco nella sua minaccia ma non è mai timido sulle nude emozioni… Siamo onorati di aver lavorato con Scott negli ultimi 15 anni della sua vita”.

Nell’ultimo numero di Rumore, Francesco Vignani aveva intervistato Rob Young, uno dei massimi esperti dell’artista americano in occasione della ristampa del boxset Scott Walker and the Walker Brothers 1965-1976.




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