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La sesta edizione di Terraforma, il festival internazionale di musica, sperimentazione e sostenibilità ambientale, si svolgerà dal 5 al 7 luglio nel bosco di Villa Arconati-FAR a Bollate (Milano) e sarà incentrata sul tema del linguaggio. Il processo di terraformazione, da sempre focalizzato sulla musica elettronica come una forma d’arte in prevalenza definita dall’assenza di testo, riparte con un approccio diverso. Il linguaggio di Terraforma si manifesta quest’anno sia come mezzo sia come elemento di esplorazione. Parole, immagini, voci e codici, oltre che suoni, sono immaginati per creare una conversazione diretta e in continua evoluzione con la comunità globale che ogni estate, dal 2014, si ritrova a Villa Arconati. Fra i primi protagonisti annunciati per questa edizione c’è Laurie Anderson, che presenta per la prima volta in Italia The Language of the Future, una performance emozionante e imprevedibile che mescola narrazione (spoken word), musica (violino elettrico e orchestra digitale) e proiezione di video interattivi. E ancora Mica Levi, nota anche come Micachu, autrice fra le altre cose delle colonne sonore di
Under the Skin (2013), Jackie (2016) e Monos (2019), Daniel Higgs e le sue omelie che, come portali, possono trasportare il pubblico verso nuove dimensioni, il dj parigino dalle origini polacco-malesi Bambounou, e
 DJ Stingray, pronto a veicolare il linguaggio industriale a cielo aperto, nello stesso contesto magistralmente “terraformato” da Jeff Mills lo scorso anno. La performance inaugurale del festival, che a fine gennaio è stato premiato per la sostenibilità da A Greener Festiva (AGF), sarà quella della
produttrice e compositrice di musica elettroacustica Caterina Barbieri, di ritorno in Italia da Berlino.


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