Kamasi Washington si connette con gli avi nel video di Hub-Tones

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Hub-Tones è il nuovo singolo tratto dall’ultimo tratto dell’ultimo album di Kamasi Washington, nostra cover story estiva. Un brano in cui, afferma il musicista,

cerco di connettermi con i miei avi attraverso la musica. In quanto afroamericani, molti di noi non conoscono il nostro paese di origine, ed è per questo che molti di noi accettano l’idea di Panafricanismo. Stavo cercando di connettermi ai miei avi, mettendo in relazione i ritmi africani con un brano di Freddie Hubbard, creando così quella connessione in modo diverso.

La regista del video, Jenn Nkiru ha lavorato per tradurre in immagini questa connessione:

Tramite le immagini per Hub-Tones, volevo invocare la connessione estatica immediata che percepivo: esiste una cerimonia tradizionale chiamata Oboni nella tribù Ikwerre, la tribù dei miei genitori – la tribù della mia eredità culturale. L’idea è quella di incanalare lo spirito tramite ripetizioni, strumentazioni e movimento, andando in profondità e cambiando le tonalità nella musica fino a farle diventare ipnotiche e trascendentali. Sentivo una forte connessione con Hub-Tones e, inoltre, essendo una cover di Freddie Hubbard ed essendo lui il re dei suoni nel jazz, tutto sembrava così simbiotico e destinato ad accadere. Insegnai la coreografia e i movimenti alle ragazze per andare ancora più a fondo in quello spazio spirituale. Pensavo anche a come sarebbe stata una connessione panafricana astratta, quindi decisi di includere la Pan African Flag For The Relic Travellers’ Alliance dell’artista Larry Achiampong, trucco e cristalli nello stile di Nina Simone, le luci viste nel tribunale dell’udienza di Anita Hill e ovviamente – un richiamo a Nation Time con la scritta sulle fasce di ogni donna. Ci sono altre gemme nascoste, ma lascio che il pubblico le scopra.

Redazione Rumore
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