
Il nostro riassunto della settimana, sopra e sotto i palchi
dall’8 al 14 ottobre 2018
NIENTE PRINCE AI COMIZI DI TRUMP

Dopo Neil Young e Steven Tyler, anche la fondazione Prince Estate ha chiesto a Trump di non usare la sua musica ai comizi elettorali, dopo che all’inizio del mese a un raduno in Mississippi si era sentita Purple Rain. “La Prince Estate” si legge nel comunicato “non ha mai dato il permesso al Presidente Trump o alla Casa Bianca di usare le canzoni di Prince e ha richiesto che se ne cessino immediatamente tutti gli utilizzi”.
LA STATUA DI CHRIS CORNELL

Una statua in bronzo a grandezza naturale di Chris Cornell, realizzata dall’artista Nick Marra è ora in mostra nella sua Seattle, al Museum of Pop Culture. La statua, commissionata dalla moglie del musicista, è stata svelata dai figli Lillian Jean, Toni e Christopher, e alla cerimonia erano presenti anche gli altri Soundgarden Kim Thayil, Ben Shepherd e Matt Cameron.
The kids of #ChrisCornell unveil his statue that will now forever stand in his memory in #Seattle. #KOMONews #MoPOP pic.twitter.com/aV1ha2Dc4Y
— Kara Kostanich (@KaraKostanich) October 8, 2018
IL MURALE DEL CLUB DEI 27

Lo street artist Eduardo Kobra, dopo quello dedicato a Michael Jackson, ha realizzato sempre a New York, un murale con i ritratti di alcuni dei membri del famigerato “club dei 27”, ovvero le rockstar scomparse a 27 anni: sul muro all’angolo fra Rivington e Forsyth sono stati ritratti Janis Joplin, Jimi Hendrix, Jim Morrison, Kurt Cobain e Amy Winehouse.
LA CASA DI JOHN E ALICE COLTRANE TESORO NAZIONALE

La casa in cui John Coltrane visse dal 1964 alla morte avvenuta tre anni dopo e dove la moglie Alice continuò ad abitare fino agli anni 70, è stata nominata tesoro nazionale dal National Trust for Historic Preservation degli Stati Uniti. L’abitazione di Huntington, N.Y., dove Coltrane ha composto A Love Supreme e Alice ha registrato il suo debutto solista A Monastic Trio, sarà restaurata e probabilmente riconvertita in parco pubblico e centro per eventi e formazione musicali.
IL CAFFÈ DEI KORN

L’alcol è demodé, oggi alle rockstar piace il caffè. Così tanto che si mettono anche a produrlo. Almeno nel caso dei Korn, che hanno lanciato la loro miscela di chicchi etiopi, guatemaltechi e peruviani in collaborazione con J.Gursey Coffee. Se volete assaggiarlo lo trovate qui, anche in confezione con tazza.
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E se non vi bastano queste news in pillole, qua trovate quelle musicali e qua quelle scovate dalla rete.



