In uscita il 26 ottobre per Domino, Aviary è il nuovo album di Julia Holter, “un viaggio attraverso la cacofonia della mente in un mondo disfatto”
Il disco prende come punto di partenza un racconto del 2009 di Etel Adnan, “Mi sono trovata in una voliera piena di uccelli stridenti”, usato come metafora per la vita nel 2018, fra scandali politici, disastri naturali e voci che urlno nel vuoto i propri desideri e risentimenti: “Fra tutte le chiacchiere che viviamo ogni giorno”, dice la Holter, “è difficile trovare delle fondamenta. Penso che questo album rifletta quel sentimento di cacofonia e come una persona risponda a ciò, come uno si comporta, come cerca l’amore o il conforto. Forse è una questione di ascolto e comprensione di questa apparente pazzia, formando qualcosa al di fuori e immaginandosi il futuro.”

Il primo brano tratto da Aviary è I Shall Love 2, di cui la cantautrice racconta:

In molte canzoni, quando faccio riferimento all’amore, parlo di una ricerca di compassione e umiltà in un mondo dove sembra che l’empatia venga sempre testata. Nel caso di Aviary, quella ricerca di dolcezza – che colma il divario – diventa una metafora per il processo creativo stesso, aprendo un varco attraverso le gerarchie della storia, del linguaggio e delle forme musicali, offrendo così qualcosa di più fluido, inclusivo e caratteristico.

Questa è la tracklist:
1. Turn The Light On
2. Whether
3. Chaitius
4. Voce Simul
5. Everyday Is An Emergency
6. Another Dream
7. I Shall Love 2
8. Underneath The Moon
9. Colligere
10. In Gardens’ Muteness
11. I Would Rather See
12. Les Jeux To You
13. Words I Heard
14. I Shall Love 1
15. Why Sad Song