Below The Horizon, On Dry Land, In The Woods e Light Metabolism Number Prague sono i quattro album – l’ultimo fino ad oggi inedito – realizzati fra il 1983 e il 1988 da Rimarimba, progetto di musica minimalista di Robert Cox, finora disponibili solo in rari vinili e cassette e adesso ristampati da Freedom To Spend per il set The Rimarimba Collection, in uscita il prossimo 21 settembre. “Rimarimba”, si legge nella presentazione,

non è stato il primo ingresso di Cox nel mondo della discografia, ma è stato la prima volta in cui ha esplorato, più acutamente, i parametri di un particolare modo di fare musica: uno dove al minimalismo è rimosso il suo manto di “arte alta”, con Cox che spinge le sue prove fra la creatività do-it-yourself di un underground promettente e seducente, lasciando respirare la musica – e cosa più importante, lasciandola suonare, grazie al dono dell’immaginazione.

Tracklist:

Below The Horizon
01. Steady State
02. Metal
03. Gone To Hell In A Small Bucket
04. The Melting
05. The One That Got Away
06. Ships
07. Bebag
On Dry Land
01. Do Wonders For Me
02. Tacky Travel Tune
03. Crash
04. Fairground
05. Down From The Sky
06. I Wouldn’t ask
07. Can’t You Feel It
08. Welsh Water
09. On The Range
10. Gnats
11. Cacoughanation
12. Sick
13. Spirit
14. Foulground
15. Machinebeat
16. Beyond Pain
17. Not Enough Time
In The Woods
01. Spafft Moutafft Seeall + California
02. In The Can
03. Firedance
04. Bamboo Link + Couldn’t Top The Demo
05. California + Saxes
06. Clearview
07. California + Bell
08. Gone To Hell In An Even Smaller Bucket
09. xit
10. He’s A Good Lad
11. Pacific
12. From 6 To 13
13. California + Guitars
14. Fitall Wall
15. Gone To Hell In The Smallest Bucket Of All
16. Few Parameters
17. Bamboo Duck
18. Hey! Almost Chinese Ain’t It?
Light Metabolism Number Prague
01. Glass Abbatoir – End
02. Man & Horse Music (V2)
03. Egg Foo Young
04. Adding Up To 256
05. Tom & Jerry
06. Why Do You Squeak?
07. Tallis Sleeps
08. Gaelic Progress

Qui sotto potete vedere due corti di Matthew Reed, il primo ispirato alla vita di Cox, l’altro una “cartolina audiovisiva” della sua Felixstowe: