Dopo una lunga malattia, Claudio Lolli è morto lo scorso 17 agosto a 68 anni. Come prevedibile, sono stati numerosi gli omaggi dal mondo musicale a quello che è stato uno dei cantautori più originali, colti e impegnati della storia della musica italiana, autore di album come Aspettando Godot, l’esordio del 1972, Canzoni di rabbia e Ho visto anche degli zingari felici. Proprio il brano che dà il titolo a quest’ultimo, sicuramente la sua opera più celebre, era stato reinterpretato nel 2009 da Luca Carboni e Riccardo Sinigallia nell’album di cover del primo, Musiche Ribelli. Sinigallia, produttore del disco, l’aveva proposto anche in occasione del festival di Sanremo 2014, contribuendo alla riscoperta di Lolli anche da parte delle nuove generazioni, come si legge anche in molti dei commenti al suo post, uno dei più sentiti e sinceri ricordi dedicati al cantautore, “uno che poteva permettersi di cambiare i significati delle parole per farci capire meglio”.