Il nostro riassunto della settimana, sopra e sotto i palchi
dal 6 al 12 agosto 2018

1. I LIBERTINES SPONSORIZZANO UNA SQUADRA DI CALCIO

Dopo Prodigy e Sleaford Mods, anche i Libertines diventano sponsor di una squadra di calcio: in questo caso del Margate F.C., la squadra della cittadina del Kent in cui la band sta per aprire il suo hotel: “ci stiamo divertendo molto”, dicono, “a sistemarci nella nostra nuova casa sul mare… aprire il nostro hotel, curare il nostro Sharabang, e adesso unirci agli eroi del posto, il Margate F.C., come sponsor ufficiale per il 2018/19. Ci sentiamo molto onorati di essere parte della magia di questa città”.

2. IL FURGONE RITROVATO DEGLI AEROSMITH

Mike Wolfe e Frank Fritz, del programma di History Channel noto in Italia come Gli svuotacantine, hanno ritrovato nei boschi del Massachusetts il furgone utilizzato dagli Aerosmith per i loro primi tour negli anni 70. Nell’episodio, l’ex membro della band Ray Tabano conferma a Wolfe e Fritz che l’International Harvester Metro del 1974 è proprio quello usato per andare in giro da Steven Tyler e compagni. “Mi fa paura dirlo”, ha detto, “ma sono 40 anni che non ci salgo. Guidavamo da Boston per il New Hampshire per 125 dollari, poi dopo la benzina, il pedaggio, e il cibo, guadagnavamo tipo 3 dollari”. Gli svuotacantine hanno comprato il van dal proprietario del terreno per 25000 dollari.

3. LA STATUA DI ANDREW WOOD

È stata inaugurata sabato 11 al Seattle Museum of Pop Culture la mostra Pearl Jam: Home and Away. In mezzo ai vari strumenti, foto e memorabilia, spicca una statua, commissionata da Jeff Ament, per omaggiare Andrew Wood, il frontman dei Mother Love Bone, la band in cui suonavano Ament e Stone Gossard, che formarono i Pearl Jam in seguito alla sua scomparsa, avvenuta nel 1990.

4. IL QUADRO BENEFICO DI ENJOY THE SILENCE

100 copie di un quadro creato da Tim Wakefield di Soundwavesart riproducendo su tela le onde sonore di Enjoy The Silence dei Depeche Mode sono state autografate dai tre membri della band e messe in vendita per supportare di Notes for Notes, organizzazione non-profit che fornisce gratis ai giovani strumenti, attrezzature, studi di registrazione ed educazione musicale, per promuovere la musica come “linguaggio universale di umanità, con il potere di trascendere virtualmente ogni barriera culturale, razziale o socioeconomica”.

5. KANYE WEST, TRUMP E JAMES CORDEN

Tanto per cambiare, in settimana si è parlato parecchio di Kanye West, di chi lo ama e chi lo odia (o quasi. Donald Trump è fra i primi: ha infatti di nuovo ringraziato il rapper per il supporto che ha ribadito ospite da Jimmy Kimmel – in modo piuttosto goffo a dire il vero: alla domanda “Perché pensi che Trump stia facendo qualcosa per i neri?” è rimasto in silenzio per un tempo tanto lungo che il conduttore ha chiamato la pubblicità. Forse il presidente l’ha preso per un silenzio-consenso. Per altre ragioni si è invece arrabbiato James Corden, che ha accusato Kanye di aver cancellato per tre volte il carpool karaoke a cui avrebbe dovuto partecipare, cosa che è costata alla produzione dello show 45000 euro: “Mi ha mandato un regalo per scusarsi. Questi incredibili fiori in un cubo… e un paio di Yeezys. E la gente ha detto Wow, sono molto costose. E io Eh sì, sono costate 45000 euro al mio programma”.

E se non vi bastano queste news in pillole, qua trovate quelle musicali e qua quelle scovate dalla rete.