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CLN è il titolo dell’album di Jochen Arbeit e Paolo Spaccamonti uscito il 9 marzo. Dal sodalizio fra l’artista tedesco membro fra l’altro degli Einstürzende Neubauten e il chitarrista/compositore di cui fra i tanti progetti ricordiamo la colonna sonora del film I cormorani e il disco con Paul Beauchamp Torturatori, è nata un’opera fondata sulle dicotomie e sull’incontro/scontro di opposti e simmetrie, a partire dal titolo, ispirato alla piazza di Torino – città in cui i due musicisti si sono conosciuti – in cui c’era la Gestapo e che per questo fu ribattezzata piazza CLN (Comitato di Liberazione Nazionale), la piazza delle fontane raffiguranti i fiumi Po e Dora (o “la piazza di Profondo rosso”, per i cinefili).

Tutti questi contrasti, luci e ombre, si ritrovano nel video del brano II, che vi mostriamo in anteprima, di cui la regista Valeria Ferrari dice:

Il video di II è una lunga passeggiata al freddo. Quando scende la sera e l’inverno si è preso tutto, l’unico modo per ricordarsi di avere un corpo è vederlo riflesso negli androni dei palazzi che scorrono, un isolato dopo l’altro. Corpi reali e corpi virtuali si nascondono nel ventre delle case che abitiamo, in attesa di essere trovati e poi ancora una volta dimenticati.


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