• 134
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    134
    Shares

Dopo l’autodifesa di Lars Von Trier e le dichiarazioni del produttore Peter Aalbaek Jensen, secondo cui sarebbero stati loro le “vittime” del carattere forte di Björk sul set di Dancer In The Dark, la cantante, dopo il post di alcuni giorni fa,  ne ha pubblicato un altro in cui entra più nel dettaglio riguardo le molestie che avrebbe ricevuto dal regista.

Ecco la traduzione:

Nello spirito di #metoo (l’hashtag con cui le donne stanno condividendo le loro storie di abusi, ndr) vorrei dare una mano alle donne di tutto il mondo con una descrizione più dettagliata della mia esperienza con un regista danese. È estremamente difficile espormi in pubblico con qualcosa di questa natura, specialmente quando viene immediatamente ridicolizzata dai responsabili. Capisco perfettamente chi esita, anche per anni, ma credo che sia il momento giusto adesso che qualcosa potrebbe cambiare. Ecco un elenco dei contatti che credo valgano come molestie sessuali:

1 Dopo ogni ripresa il regista correva da me e mi abbracciava a lungo davanti a tutta la troupe o da solo e mi accarezzava a volte per minuti contro la mia volontà.

2 Quando dopo due mesi ho detto che doveva smettere di toccarmi, è esploso e ha rotto una sedia davanti a tutti. Come qualcuno a cui fosse sempre stato permesso di accarezzare le attrici. Poi ci ha mandati tutti a casa.

3 Per tutto il tempo delle riprese mi sussurrava costantemente imbarazzanti indesiderate offerte sessuali con descrizioni esplicite, qualche volta con sua moglie accanto a noi.

4 Mentre giravamo in Svezia, ha minacciato di arrampicarsi dal balcone della sua stanza fino al mio in piena notte con chiare intenzioni sessuali, mentre sua moglie era nella stanza accanto. Sono scappata nella camera dei miei amici. È stato l’episodio che mi ha aperto gli occhi definitivamente sulla gravità di tutto questo e mi ha fatto restare sulle mie posizioni.

5 Il suo produttore ha inventato delle storie sul mio essere difficile. Questo si accorda perfettamente con i metodi e il bullismo di Weinstein.

6 Non ho mai assecondato o acconsentito agli approcci sessuali. Questa è stata la cosa che mi ha fatto etichettare come difficile. Se resistere a certi trattamenti significa essere difficile, allora lo sono.
Speranza
Rompiamo questa maledizione

Qua sotto trovate il post originale dell’artista islandese:


  • 134
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    134
    Shares