Morrissey 648

All’indomani dei tragici eventi di Manchester, un musicista che in quella città è cresciuto e ha fatto la storia (dalla fondazione degli Smiths nel 1982 in poi) ha voluto dire la sua.

E trattandosi di Morrissey, non poteva che essere un commento senza peli sulla lingua, che prende spunto dall’atto terroristico che ha causato morti e feriti al concerto di Ariana Grande alla Manchester Arena per arrivare a una serie di considerazioni sui politici oggi in primo piano nello scenario britannico, dalla premier Theresa May al sindaco di Londra Sadiq Khan in poi..

Queste le parole condivise ieri sera sulla sua pagina Facebook.

Stavo celebrando il mio compleanno a Manchester mentre la notizia della bomba alla Manchester Arena è arrivata. La rabbia è monumentale. Per quale ragione tutto ciò dovrebbe mai fermarsi?
Theresa May dice che attacchi come questi ‘non ci spezzeranno’, ma vive all’interno di una bolla antiproiettile, ed evidentemente oggi non sarà lei a dover identificare il cadavere di un bambino nell’obitorio di Manchester. Il suo ‘non ci spezzeranno’ significa ‘non mi spezzerà’: né lei né la sua politica sull’immigrazione. I ragazzi di Manchester sono già stati spezzati – comunque grazie, Theresa.
Sadiq Khan dice che ‘Londra è vicina a Manchester’ ma non condanna lo stato islamico, che ha rivendicato l’attentato. La Regina riceve lodi assurde per le sue ‘dure parole’ contro l’attacco, ma oggi non ha cancellato il ricevimento nei giardini di Buckingham Palace, cosa che non merita neanche una critica nella Gran Bretagna della stampa libera.
Il sindaco di Manchester Andy Burnham ha detto che l’attacco è stata opera di un ‘estremista’. Estremo in cosa? Un coniglio estremo?
Nella Gran Bretagna moderna tutti sembrano terrorizzati nel dire ufficialmente quel che tutti noi pensiamo in privato. I politici ci dicono di non aver paura, ma loro non sono mai le vittime. Com’è facile non aver paura quando si è protetti dalla linea di fuoco. E le persone comune non godono di tali protezioni.