joe fox

Quando il newyorkese A$AP Rocky ha condiviso i dettagli del suo nuovo album, At.Long.Last.A$AP, i media musicali in toto si sono chiesti chi cacchio fosse “Joe Fox”, presente come featuring su ben cinque canzoni del disco – Holy Ghost, Fine Whine, Jukebox Joints, Max B e Pharsyde. L’identità di Fox (nella foto sopra, credits Phil Knott) è stata rivelata però da i-D, che ha pubblicato un profilo su di lui. Fox, originario di Londra, era un senzatetto che cercava di vendere i suoi CD per strada. Un giorno, a Soho, ha incontrato Rocky senza sapere chi fosse e gli ha fatto sentire un pezzo. Nelle sue parole:

Non avevo un posto dove vivere a Londra, quindi mi ero messo a vendere mixtape di mia musica ovunque mi trovassi in modo da fare su qualche soldo. Era da un po’ che andavo avanti così e stavo guadagnando bene. Comunque, sono su Wardour Street e vedo questo tizio – non so chi è perché non ascolto nuova musica – assieme a quest’altro tizio che si rivela essere Hector Delgado, che ha prodotto molte canzoni del disco di Rocky.

Vado da loro e gli faccio, “Volete comprare un CD?” e Rocky dice, “Mi puoi far sentire una canzone?” Quindi gliene faccio sentire una per intero, e arrivo alla fine – di solito è a quel punto che la gente compra un CD – e gli faccio, “Volete comprarne uno?” E lui, “No, ma andiamo assieme da Starbucks, e poi in studio, dovresti venire a collaborare con noi. Salta in macchina”. E così abbiamo fatto. Ho ascoltato la sua roba quella stessa settimana, qualche giorno più tardi, e mi è decisamente piaciuta. Non me lo aspettavo, perché non mi piace molta musica moderna.

Fox aggiunge inoltre che al momento non è più senzatetto, dato che sta vivendo con Rocky. Un bel salto, e un bellissimo gesto da parte di Rocky. Potete ascoltare qua sotto un brano estratto da At.Long.Last.A$AP, fuori adesso: L$D.