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EDIT 16:30: Il messaggio originale è stato cancellato dal blog di Pajo per motivi legali.

David Pajo, chitarrista e membro fondatore degli Slint (oltre che collaboratore di Yeah Yeah Yeahs, Interpol, Tortoise e molti altri) ha tentato il suicidio il 13 febbraio. È stato salvato da un’ambulanza e ora sta bene – ha postato una fotografia dal letto d’ospedale, e sulla sua pagina ufficiale di Facebook è apparso un messaggio che invita i suoi amici a dargli affetto e supporto. Pajo è stato salvato perché aveva postato un lungo messaggio sul suo blog personale, Pink Hollers. È una lettura abbastanza pesante e molto dettagliata, in cui Pajo spiega i motivi della sua scelta – nello specifico, un tradimento della moglie e gli eventi che questo gesto ha causato.

“La mia storia finisce qua”, scrive Pajo. “Leila, per il rispetto del mio ricordo, per favore, trova il tempo per metterti a sedere, da sola, e leggere i nostri messaggi su Whatsapp – dal 3 agosto fino alla fine. All’inizio siamo entrambi gentili, giocosi e comprensivi. Dall’8 agosto, il giorno dopo la prima volta che sei andata a letto con Babak, il tuo tono cambia e me ne rendo conto immediatamente. Lo ami. Ma io non lo saprò per altri sei mesi”. E ancora, “Ho resistito per sei mesi. Solitudine totale, una miserabile depressione e l’idea che il suicidio sia l’unica cosa che può confortare il mio dolore e la mia confusione. Ho chiesto così tante volte se c’era qualcun altro. Altrettante ti sei arrabbiata e l’hai negato […] Non hai idea della tortura a cui mi hai sottoposto perché non te ne è mai importato. L’unica cosa che ti importava era il tuo amore per lui, la tua paura di perderlo. Quella paura non se ne andrà mai”.

Vengono poi raccontati poi altri dettagli della vicenda. Esasperato, Pajo dice di avere colpito la moglie e di avere sbagliato completamente, e di come lei abbia usato il gesto per avere conferma del fatto che lui fosse “una persona cattiva”. “Non c’è più alcun aiuto che possa servirmi”, continua Pajo, “Hai portato via le persone che amo più di qualsiasi cosa al mondo. Puoi inventarti molti motivi e giustificazioni, ma la verità è che ti sei portata via i miei bambini. Hai distrutto la mia vita, mi hai pugnalato al cuore e mi hai reso il cattivo della storia”.

Segue un’analisi del rapporto tra la moglie e il suo amante, e un’accusa pesante: “Sarai per sempre colpevole. Colpevole di avermi tradito. Di avermi mentito. Di avere spezzato la famiglia. Di aver portato i ragazzi via da loro padre. Di aver distrutto la mia vita e la loro. Di avermi torturato fino al punto in cui non riesco a vedere altra via d’uscita che non sia impiccarmi.” Pajo si descrive distrutto dalle cause, dai problemi finanziari e dalla lontananza dai suoi figli, accusando l’amante della moglie di avere una grande parte in tutto questo.

Il messaggio si conclude con queste parole: “Tu e i bambini eravate tutto quello che avessi mai voluto. E, in un momento, in un abbraccio di gruppo, tutti i miei sogni si sono avverati. Sono così felice di aver potuto vivere quel momento. Resterà per sempre con me. Lo porterò con me dove me ne sto andando”.

Precedentemente Pajo aveva postato una lunga poesia sugli stessi temi (anch’essa abbastanza disturbante, la trovate qua) e una fotografia di sé stesso con un cappio al collo. Quest’ultima era accompagnata da un messaggio: “Sì, siamo orribili e scialbi. Ma non siamo innamorati della bellezza, non veneriamo la bellezza, non la desideriamo. Adoriamo la realtà e la natura, con tutte le sue imperfezioni e tragedie e trascendenze. Non amiamo solo una porzione della natura e dei drammi umani (la bellezza). Amiamo la sua intera portata, tutto ciò che tocca con il suo raggio.”