•  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Ma il titolo dell’editoriale potrebbe anche essere: “Musica e fashion store, il report di un’inchiesta mai decollata”. Ricorderete un saggio scritto da Alessandro Baricco poco più di vent’anni fa. Il punto di partenza era uno studio universitario secondo cui le mucche – se sottoposte all’ascolto di musica classica – incrementerebbero la produzione di latte. Ora, sarà capitato anche a voi di finire prima o poi in un punto vendita legato alla cosiddetta fast fashion. Ossia le grandi catene di abbigliamento mondiale. Entrateci. E fate caso alla musica che ci gira dentro. Quasi sempre roba indie o rock. Quasi mai tronfie hit pop. I negozi di moda – questi negozi, almeno – non sono come le radio interne di banche, discount e supermercati. Si muovono secondo altre logiche editoriali. La domanda che mi sono posto – allargandola al watchdog Andrea Prevignano – è: ma perché lo fanno? Siamo, noi utenti, forse come le mucche? Se sottoposti a certi ascolti (beat, arrangiamenti, melodie, voci e aggiungete ciò che dimentico) siamo istigati a consumare e ad acquistare più merce? E di che tipo? Nel dubbio, abbiamo deciso di partire l’estate scorsa con un’analisi del fenomeno. Eccone il (mancato) resoconto. L’inchiesta sulla musica nei fashion store delle grandi catene di abbigliamento italiane e straniere (H&M, Sisley, Alcott, GAP, Diesel, Zara, Mango) si è arenata su uno scoglio insormontabile: il sospetto. Su tutti: il sospetto dell’intrusione della concorrenza. In tre casi su sette ci è stato richiesto di fornire esplicite garanzie del fatto che non ci muovessimo per conto di “competitor”. Di sicuro abbiamo scontato il fatto di non essere in qualche modo accreditati presso i marchi interpellati. Una rivista che si occupa di musica rock (anche se non solo) desta ancora, evidentemente e inspiegabilmente nel 2014, diffidenza. E sospetto, appunto. Gli uffici stampa raggiunti hanno avuto difficoltà a individuare le strutture addette alla selezione musicale, e le risposte sono rimaste vaghe: talvolta per effettiva ignoranza dei meccanismi preposti, talaltra per disinteresse nei confronti di un’inchiesta che non aveva come oggetto il prodotto, o che lo aveva indirettamente. Gentilissimi sono stati invece quasi tutti i commessi e gli store manager interpellati nei negozi romani dei marchi presi in considerazione. In quasi tutti i negozi ci è stato spiegato che la programmazione proviene dalle case madri attraverso la distribuzione di player/chiavette con selezioni preconfezionate da uffici più o meno dedicati, di cui però nessuno ha saputo dare riferimenti concreti.

Meccanismi di diffusione secondo le piccole interviste raccolte, tra uno scontrino e l’altro: 
H&M (radio interna) – Sisley (dato non pervenuto) – GAP (dato non pervenuto) – Alcott (radio interna) – Diesel (diffusione attraverso Mini Mac) Zara (radio interna, tre canali) – Mango (radio interna)

Ascolti effettuati mercoledì 21 agosto 2013, tra le 13.15 e le 16.15 nei fashion store di Via del Corso (Roma) delle succitate catene di abbigliamento. In ciascun negozio l’applicazione Shazam è stata sollecitata per circa 20 minuti:

H&M
Franz Ferdinand – Right Action
Johnny Stimson – Human Man
Nina Nesbitt – Way In The World
Architecture in Helsinki – In The Future
Stooshe – Slip

GAP
The XX – Basic Space
Cocteau Twins – Iceblink Luck
Angie Stone – Life Goes On
Lewis Watson – Calling

DIESEL
Bob Marley – Keep On Moving (Interface Remix)
Goldroom feat. SLL – Sweetness Alive
Black Moth Super Rainbow – Gangs In The Garden
C2C – Down The Road

ZARA
Jazzmatik & Boddhi Satva feat. MiSSum – And Other Worlds…
Starscreem – Pull Over
Jestofunk – Big Lover
David Morales & Roisin Murphy – Golden Era
Arnold Jarvis – Just Say It

MANGO
Aloe Blacc – I Need A Dollar
Bastille – Pompeii
Azari & III – Reckless With Your Love
Inna – No Limit
Maceo Plex – Falling

ALCOTT
Wisin & Yandel feat. Jennifer Lopez – Follow The Leader
Fly Project – Back In My Life
Adam Lambert – Never Close Our Eyes
Milk & Sugar – Stay Around
Booty Luv – Boogie 2Nite

SISLEY
Bloc Party – Octopus
Scissor Sisters – Baby Come Home
O. Children – The Realest
Grimes – Circumambient

Ci sarebbe piaciuto raccontarvi le dinamiche editoriali e di consumo che animano questa sezione di mondo, per molti versi così vicina alla musica e alla vita di tutti i giorni, anche di chi legge giornali come questo. Ma non ci è stato possibile approfondire la questione. E anche se non siamo alla lesione del diritto di cronaca, poco ci manca. Tuttavia una delle “missioni” del nuovo “Rumore” è quella (almeno ogni tanto, dai) di abbandonare il desk e raccontare cosa succede là fuori. Tutto questo per dire che l’inchiesta giornalistica è uno dei temi che ci sta più a cuore e che abbiamo deciso d’introdurre col restying del giornale, mesi fa. Finalmente si parte: questo mese, con le pagine a tema denominate “Dossier”. Cominciamo con un’inchiesta sul mondo del giornalismo musicale online, in Italia. Quotidiani e webzine. Come funziona? Come se la passano? Chi li legge? Sono un termometro del sistema della musica in Italia? Quanto al sistema della moda, invece, non demordiamo.
Prima o poi riusciremo a raccontarvelo, promesso.


  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •