L’insensatezza della morte dei Daydream Three nel nuovo video Death Makes Fun of Us, in anteprima

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Daydreamthree video band

Nel nuovo brano dei Daydream Three si affronta la morte e la sua tremenda insensatezza nel video Death Makes Fun of Us

Death Makes Fun of Us è il nuovo singolo estratto da Stop Making Noise, terzo album dei Daydream Three (progetto solista del siciliano Enzo Pepi), in uscita in vinile e digitale l’8 novembre 2024 che si può preordinare qui. Il singolo è accompagnato da un videoclip creato dall’artista Elaine Carmen Bonsangue. Stop Making Noise è stato interamente composto da Enzo Pepi. La sezione ritmica è composta da due musicisti di grande esperienza e maturità artistica: Vincenzo Arisco alla batteria e Alessandro Formica al basso (la stessa sezione ritmica che accompagna Pepi dal vivo fin dal primo album).

Daydreamthree Stopmakingnoise

Stop Making Noise è stato registrato nell’estate del 2023 presso l’Arsonica di Siracusa. Come per i precedenti due album, anche questo vede dietro il mixer l’ingegnere del suono Carlo Barbagallo, che oltre ad aver curato la registrazione e il missaggio si è occupato anche del mastering.

Enzo Pepi dei Daydream Three ci racconta:

L’idea di scrivere un brano sulla morte mi è venuta dopo che avevo sentito e letto di diversi fatti di cronaca nera. Di queste storie mi aveva colpito un aspetto che avevano in comune: l’apparente assenza di una ragione, di una logica, dietro quelle morti. Quelle persone stavano andando a lavoro, a fare la spesa, o a incontrare un amico; avevano sogni, progetti, ma improvvisamente tutto è stato spazzato via da una morte insensata, priva di logica. Così ho voluto descrivere la morte come un mostro malvagio, sadico, che toglie la vita soltanto per il suo divertimento.

In merito al video, invece, la regista Elaine Carmen Bonsangue ci dice:

La morte è sempre stata, in ogni epoca, spettacolarizzata, e noi avanziamo preparandoci, già maschere di morte, per il momento in cui dovremo entrare in scena. Nel video, cerco di creare un semplice parallelo tra la morte e l’arte. Entrambe rappresentano un incontro con l’ignoto, una forma di trasformazione. Il processo artistico può essere visto come una piccola morte, un attimo orgasmico che oscilla tra Eros e Thanatos, tra la creazione e la distruzione. Come un coito interrotto, l’arte si ferma sull’orlo del completamento, lasciandoci sospesi tra il desiderio di immortalità e la consapevolezza della nostra mortalità. Questa tensione continua è l’esperienza artistica e la vita stessa, rendendole profondamente umane…finché non saremo beffati, come pagliacci, da una buccia di banana! 

Qua sotto potete guardare in anteprima il video:

Redazione Rumore
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