•  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

I pesi che sosteniamo e che accumuliamo nel video degli 8bitporno, Gluey Skin, in anteprima

Gli 8bitporno nascono nei boschi del Monferrato sulle note di Baila me dei Gipsy King prima, con l’inedito Pesci a Pezzi per finire a reintepretare la cover di La Femme Parallel dei Thievery Corporation. Il nome del duo nasce dalla visione di piccole forme falliche e di una vagina gigante, in grafica 8bit, in un’onda sonora sulla timeline di un programma di registrazione.

Gluey Skin, il video che pubblichiamo in anteprima, si basa su un progetto che richiama la metafora dell’accumulo dei pesi che sosteniamo: a volte ci sentiamo sommersi, ma a volte riusciamo ad emergere scrollandoci di dosso alcuni di essi e accettando di convivere con quelli che rimangono inevitabilmente attaccati. La direzione artistica è stata affidata a Federica Peyrolo, artista italiana e performer, che da anni attraverso i suoi lavori continua la sua ricerca sul valore degli oggetti e del loro accumulo. Il progetto del videoclip di Gluey Skin nasce quindi dall’incontro di tre diverse sensibilità: quella musicale degli 8bitporno, quella dell’artista e quella del regista Vieri Brini che ha diretto il video.

Il risultato è un video che riprende tali atmosfere tra il trip hop e l’indietronica più carnale, che potete guardare qua sotto, in anteprima:


  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •