Il nostro riassunto della settimana, sopra e sotto i palchi
dal 30 novembre al 6 dicembre 2020

1. JEREMIH DIMESSO DALL’OSPEDALE

Il cantante e rapper statunitense Jeremih è stato dimesso dall’ospedale dove era ricoverato da qualche settimana in terapia intensiva per Covid. “Prima di tutto”, ha scritto una volta guarito, “vorrei ringraziare dio e l’incredibile team di medici e infermieri al Northwestern Memorial Hospital per avermi salvato la vita. Gli sarò grato per sempre. Vorrei ringraziare anche la mia famiglia e i miei amici per tutte le preghiere e gli auguri. Sono sopraffatto dalla gratitudine. Un ringraziamento speciale a Chance The Rapper, 50 Cent e Diddy per il loro amore e sostegno. Vorrei ringraziare tutti i miei fan e le persone in tutto il mondo che hanno pregato per me. Sono ogni giorno più forte, e non vedo l’ora di poter passare del tempo con i miei figli”.

2. VINCI LA CHITARRA DI BRIAN MOLKO

Brian Molko ha donato una delle sue chitarre all’iniziativa #ILoveLive, in supporto dei lavoratori del settore della musica dal vivo. Entro il 17 dicembre, donando 5 sterline (ma si può partecipare più di una volta), si partecipa all’estrazione della Fender Disgustang autografata dal frontman dei Placebo.

3. LA CAUSA DELLA MORTE DI JUSTIN TOWNES EARLE

Sono state rivelate le cause della scomparsa di Justin Townes Earle, il cantautore (figlio di Steve) morto lo scorso agosto a 38 anni: “Tre mesi dopo aver perso Justin”, si legge in un post sui suoi social ufficiali, “gli esami medici hanno concluso che la causa della morte è stata un’overdose accidentale. Oltre ad alcol e cocaina l’autopsia ha rivelato tracce di fentanyl che indicano che l’uso di fentanyl unito a alla cocaina ha causato l’overdose. Anche se Justin ne parlava ed era preoccupato per la diffusione degli oppiacei e per i pericoli legati a queste droghe legali alimentata dalle industrie farmaceutiche, è stato vittima di una dose letale di fentanyl. Droghe illegali unite al fentanyl stanno causando una crescita enorme dei casi di overdose, trasformando il consumo di cocaina in un’abitudine ancora più mortale. Bastano solo pochi granuli di fentanyl per causare un’overdose. E in molti casi succede così rapidamente che gli interventi possono essere inutili. Anche se legale, e disponibile ovunque, l’alcol è un narcotico psicoattivo e neurotossico. Gli effetti dell’assunzione continua e a lungo termine sono mortali. La dipendenza è una malattia e ci sono molte strade e cure per liberarsi dell’uso di alcol e droghe”.

4. MACHINE GUN KELLY SU KURT COBAIN E IL POLITICAMENTE CORRETTO

Intervistato per il podcast Rock This With Allison Hagendorf, Machine Gun Kelly ha parlato di quanto lo annoino le rockstar “politicamente corrette” e del suo amore per Kurt Cobain: “Il puro disappunto”, dice parlando di alcuni libri sul rock che l’hanno convinto a trasferirsi a Los Angeles “di avere 23 anni e andare sulla Sunset Strip e pensare ‘Non è per niente come nei libri!’, e poi pensare ‘è il pulsante di riavvio, dobbiamo farlo’. Lo stato del rock’n’roll dipende dalle rockstar. Abbiamo bisogno di avere una faccia, tante facce, e di nuovo l’attitudine. Se devo avere a che fare con rockstar politicamente corrette per un altro decennio… non ce la faccio. Devo vedere qualche vaffanculo. è come se negli ultimi dieci anni quando andavo ai concerti pensassi ‘Yo, suonate bene ragazzi, ma perché non posso sentirvi fare un casino? Perché non posso sentir stridere le chitarre, perché non suonate note sbagliate? State suonando davvero, gli strumenti sono attaccati?”, e su Kurt Cobain: “‘Vaffanculo ai Pearl Jam, li odio cazzo’. Che figata! La cosa più figa di sempre! Sei tipo ‘Non puoi dire così, i Pearl Jam sono la più grande band del mondo! Come puoi dire questo?’, ma lui l’ha fatto. E indovina cosa voglio fare io? Guardare tutte le sue interviste. Sai cosa voglio fare? Guardarlo andare a uno show di premi e quando gli dicono ‘suonerai Teen Spirit’ lui risponde ‘no, suonerò Rape Me’. Sai cosa voglio vedere? Qualcuno che dice ‘Machine Gun Kelly, tu sei un rapper’, e io ‘ Vaffanculo, sono quello che voglio. Ecco un album punk'”.

5. L’EX MANAGER FA CAUSA A CHANCE THE RAPPER

Pat Corcoran, ex manager di Chance The Rapper, ha fatto causa all’artista dopo essere stato licenziato e sostituito con suo padre e suo fratello lo scorso aprile. Corcoran ha citato in giudizio Chance per violazione del contratto, sostenendo che avrebbe ignorato un accordo orale secondo il quale gli avrebbe dovuto pagare il 15% dei profitti, e che gli dovrebbe oltre 2,5 milioni di dollari “per spese non rimborsate a supporto e promozione della carriera di Bennett”.

E se non vi bastano queste news in pillole, qua trovate quelle musicali e qua quelle scovate dalla rete.