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Il nostro riassunto della settimana, sopra e sotto i palchi
dal 15 al 21 luglio 2019

1. GLI SLEAFORD MODS E IL FESTIVAL RAZZISTA

Ce li vedete gli Sleaford Mods a un festival che “celebra la grandezza dei bianchi”? L’organizzatore di questo strambo (diciamo così) evento non ci ha trovato nulla di strano nell’invitare il duo, aggiungendo anche “sono stato a diversi vostri concerti, e vedendo che il vostro pubblico è prevalentemente bianco, ho pensato che sareste una grande aggiunta per il festival”. Jason Williamson e Andrew Fearn hanno risposto pubblicamente, con un post sui social: “alla luce della narrazione fascista e razzista che sembra crescere nei media e in gran parte del mondo, vogliamo dire qui che non crediamo e non supportiamo la discriminazione razziale. Pensavo che fosse chiaro nei testi delle nostre canzoni e anche nelle interviste, fottutamente chiaro a essere onesti, ma ho ricevuto questo messaggio su Instagram e dopo aver provato a parlare con questo tipo per buona parte della giornata è stato piuttosto chiaro che era molto impegnato coi suoi pregiudizi verso le persone che non sono fottutamente bianche e usava il miraggio dell’”immigrato” come giustificazione per le sue parole. Tutti sono i benvenuti ai nostri concerti e non vi dirò cosa pensare ma in questo caso sarebbe forse più che vantaggioso dire che il razzismo non è una risposta alla vostra infelicità o ai vostri sentimenti di alienazione. Proprio per niente. Non lo è mai stato. È solo uno dei tanti strumenti che servono a tenerti rinchiuso in una stanzetta per tutta la vita”.

2. TRUMP PER A$AP ROCKY

Il caso A$AP Rocky diventa sempre più grande, tanto che se ne sta interessando anche Trump: “Chiamerò il Primo Ministro svedese”, ha twittato il presidente dopo un incontro con Kanye West, “per vedere cosa possiamo fare per aiutare A$AP Rocky. Tante persone vorrebbero vedere questa situazione risolta in fretta!”

3. IL RITORNO DI RYAN ADAMS

Mandatory Credit: Photo by Dan Hallman/Invision/AP/REX/Shutterstock (9062826i) Ryan Adams poses for a portrait in New York on Ryan Adams Portrait Session, New York, USA

Ryan Adams si è rifatto vivo online con un messaggio su Twitter e un pezzo di un nuovo brano su Instagram. “Ho molto da dire”, scrive riferendosi evidentemente alle accuse di abusi lanciate qualche mese fa da alcune donne fra cui la ex moglie Mandy Moore, “Lo farò. Presto. Perché la verità è importante. So chi sono. Cosa sono. È ora che la gente lo sappia. Tempo passato. Tutta la bellezza della vita non può essere ridotta in macerie da bugie. Questa follia. Il mio lavoro era una mappa per i perduti. Non un manifesto”.

4. TAY-K ACCUSATO DI OMICIDIO

Il rapper diciannovenne Tay-K dovrà scontare fra i 5 e i 99 anni di carcere dopo essere stato riconosciuto colpevole di omicidio e furto: i fatti si riferiscono al 2016, quando Taymor McIntyre, questo il vero nome, partecipò a una rapina che durante la quale rimase ucciso un ragazzo di 21 anni.

5. EL TOUR DE IDAHO DE LOS INQUIETOS VS ICE

Il festival El Tour de Idaho De Los Inquietos, che si sarebbe dovuto svolgere sabato 20 a Jerome, in Idaho, ma è stato annullato dagli organizzatori per paura di raid da parte degli agenti del ICE, Immigration and Customs Enforcement. “L’Immigrazione fa il suo lavoro ogni giorno, questo è vero”, dice Leo Morales della sezione dell’Idaho dell’ACLU, l’Unione Americana per le Libertà Civili, “è quello che fanno. È importante per tutti i membri della comunità, riguardo il loro status di immigrati, conoscere i propri diritti”, mentre il capo della polizia ha aggiunto che rai delle forze anti immigrazione non erano confermati ma “assolutamente possibili”.

E se non vi bastano queste news in pillole, qua trovate quelle musicali e qua quelle scovate dalla rete.


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