Dark Mode Light Mode
Dark Mode Light Mode

Riffs for Reproductive Justice è la compilation metal e hardcore per il diritto all’aborto

I ricavi delle vendite della compilation Riffs for Reproductive Justice andranno a due associazioni che si occupano di salute femminile negli Stati Uniti.

Siamo nel 2019 e il diritto all’aborto libero e sicuro è ancora un’utopia in troppi paesi, e messo o rimesso in discussione anche dove sembrava essere ormai acquisito: negli Stati Uniti, per esempio, dove di recente sono passate leggi a dir poco restrittive in materia. Per protestare contro questa nuova ondata di oscurantismo, un gruppo di artisti metal e hardcore fra cui Thou, Emma Ruth Rundle, Woe, Redbait hanno unito le forze per una compilation, Riffs for Reproductive Justice, i cui proventi andranno alle associazioni National Network of Abortion Funds e Yellowhammer Fund.

“Questa raccolta”, dice la curatrice Kim Kelly, “è solo un piccolo sforzo fatto da qualche decina di persone a cui interessa, che sono toccate intimamente da questo, e che amano altre persone spaventate da quello che ci riserverà il futuro. Ci sono molti altri individui e gruppi coraggiosi che hanno lavorato a questo problema per decenni, e la mia speranza è quella di raccogliere abbastanza fondi dalle comunità di appassionati di musica metal e punk da permettere a queste persone di andare avanti con il loro lavoro”.

Previous Post

Vinci due biglietti per la data di Motta e Murubutu all'Oltre Festival

Next Post

Intervista ai Weezer: "Se la gente dice che il Black Album fa schifo, perché ne parla?"