Il nostro riassunto della settimana, sopra e sotto i palchi
dal 24 al 30 settembre 2018

1. BØRNS SI DIFENDE DALLE ACCUSE DI MOLESTIE

Da qualche giorno l’account twitter @exposing_borns raccoglie varie accuse di molestie nei confronti di Garrett Clark Borns in arte BØRNS. Il musicista non è rimasto zitto, e ha postato la sua difesa su Instagram, dove scrive: “Sono ferito e arrabbiato per le accuse false e disturbanti che sono state diffuse sui social gli scorsi giorni. Tutte le relazioni che ho avuto erano legali e consensuali. Sono finite bruscamente e ovviamente hanno causato sofferenza, ma per chiunque pensare a qualcosa che vada oltre è irresponsabile”.

 

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2. GLI YOU ME AT SIX KEBABBARI (VEGAN) PER UN GIORNO

Gli You Me At Six hanno trovato un’idea decisamente originale per promuovere VI, il loro album in uscita: in collaborazione con il fast food Themple of Seitan, apriranno il kebabbaro vegano pop-up You Me At Shish: il 5 ottobre, al Temple Goods Cafè di Londra, verranno serviti menù e cocktail a tema. Dalle 6, naturalmente.

3. IL RITORNO DEI PINEGROVE

Circa un anno fa i Pinegrove avevano annullato il tour in seguito alle accuse di abusi sessuali a Evan Stephens Hall e alla conseguente decisione di prendersi un periodo di analisi e riflessione. Ora la band è pronta a tornare sulle scene, come afferma il comunicato diffuso per annunciare l’uscita del nuovo album: un accordo privato con la vittima, spiegano, prevedeva un anno di “ritiro”, accordo che è stato “onorato. Lei ha riconosciuto che lo abbiamo onorato, e ha approvato il nostro piano di pubblicare un album e suonare qualche concerto più avanti”.

4. PAUL MCCARTNEY E I COMPLIMENTI DI JOHN LENNON

Negli ultimi tempi Paul McCartney è in vena di ricordi e rivelazioni: dopo i racconti sulle masturbazioni di gruppo con gli altri Beatles, ha condiviso una memoria più tenera riguardo il suo rapporto con John Lennon, ovvero l’unico complimento fattogli da quest’ultimo. Proprio così, pare che Lennon non fosse particolarmente prodigo di apprezzamenti nei suoi confronti, forse per un senso di competizione o per insicurezza, fatto sta che, dice Paul a 60 Minutes, “Una volta, John mi ha fatto un complimento. Solo una volta. Per Here, There and Everywhere, John quando la canzone era finita mi ha detto “è una bella canzone, mi piace”, e io ho pensato “Sì! Gli piace!”.

5. EDDIE VEDDER VS A STAR IS BORN

Si sa, remake e cover sono sempre operazioni rischiose. Troppo rischiose, secondo Eddie Vedder, almeno a quanto racconta Bradley Cooper, al suo debutto alla regia proprio con un remake: A star is born, in uscita a ottobre, è un remake di non uno ma tre film, il primo del 1937, il secondo del 1954 e l’ultimo, forse il più famoso, del 1976, con Barbra Streisand nel ruolo che in questa nuova trasposizione sarà intepretato da Lady Gaga. Cooper invece sarà il musicista male in arnese Jackson Maine, e qui entra in ballo Eddie Vedder, a cui l’attore si è ispirato per la costruzione del personaggio: “sono andato a Seattle”, racconta, “e ho passato quattro o cinque giorni con lui facendogli novemila domande, e lui mi ha dato piccole cose che solo i musicisti conoscono, l’estetica e il lavoro interiore”. Ma, continua, “pensava che fossi pazzo a voler fare questo film. Mi ha detto “Cosa? Amico, non farlo”.

E se non vi bastano queste news in pillole, qua trovate quelle musicali e qua quelle scovate dalla rete.