Foto di Starfooker

“I was dressed for success, but success it never comes” inizia così Here dei Pavement, una delle due cover (l’altra è Sea of Teeth degli Sparklehorse in ricordo di Mark Linkous) che saranno eseguite dai Mercury Rev nel loro spettacolo al Serraglio di Milano. Eppure, a dirla tutta, proprio con Deserter’s Songs che qui ripropongono per intero in occasione del ventennale, il cielo i Mercury Rev l’avevano toccato con un dito, almeno per un attimo. Rivederli in una versione senza fronzoli, tre chitarre e un piano/synth, niente batteria e niente suonini che proprio in quell’album li fecero alfieri del dream pop, è l’occasione per lasciarsi trasportare dritti nel passato e nel suo racconto, lasciando il tempo di raccontarsi e permettere a Jonathan Donahue il tempo di (ri)leggere quel momento storico con il giusto distacco. E se ad un concerto dei Mercury Rev (che potete vedere in tour) non ci si capita per sbaglio, calda è la reazione del pubblico che proprio quelle canzoni vuole, in qualsiasi forma esse siano. In apertura Herself, chitarra e voce e canzoni. Per noi c’era Starfooker a documentare la serata.

23. Mercury Rev

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5. Herself

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