È dal 2010, più precisamente dall’uscita del loro album eponimo, che gli Interpol non hanno più un bassista fisso nella loro band; fino a quell’anno a suonare le quattro corde nel gruppo newyorchese era stato Carlos D, più volte definito il most infamous member del quartetto. Dopo la sua partenza il vuoto è stato colmato dall’alternanza di vari turnisti (tra cui l’ex Slint David Pajo e l’ex Animal Collective Brad Truax); il buon Carlos invece è completamente scomparso dai radar, almeno fino ad oggi. quelli di Bedford + Bowery sono infatti riusciti a scovarlo e a chiedergli come se la stesse passando.

A quanto pare Carlos D è tornato ad essere semplicemente Carlos Dengler e ha appeso il basso (e qualunque altro strumento musicale) al chiodo, dopo aver deciso di dedicarsi alla carriera da attore. L’artista si è recentemente diplomato in recitazione dopo un boot camp di tre anni alla New York University; l’esperienza è stata definita dallo stesso come monastica, per via della quantità di ore di lezione che lo hanno tenuto lontano dalla vita mondana della grande mela. Attualmente Dengler è alla ricerca di un agente e si sta concentrando su alcune audizioni, che finora gli hanno fruttato una parte nella pièce teatrale Sherlock Holmes and the Case of the Jersey Lily.

Durante l’intervista è ovviamente venuto fuori anche l’argomento Interpol. L’ex componente della band ha spiegato di aver iniziato ad avere dei dubbi sulla sua professione prima della registrazione di Our Love to Admire, e ha citato tra i momenti chiave che gli hanno fatto capire che la carriera musicale non faceva per lui un’esibizione dei Coldplay (allora le due band avevano lo stesso manager) a cui era stato invitato. Dengler ha ammesso di essere stato travolto dal successo inaspettato degli Interpol, che fino all’uscita di Turn on the Bright Lights considerava come un semplice hobby. Alle domande riguardanti il suo rapporto con gli altri tre membri della band il bassista ha risposto di non aver più avuto contatti con Sam Fogarino e Paul Banks negli ultimi cinque anni, mentre ha avuto modo di rivedere Daniel Kessler un paio di volte prima che il corso di recitazione assorbisse tutto il suo tempo libero.

Nonostante Carlos D non abbia lasciato nessuna porta aperta ad un suo ritorno nelle vesti di musicista, i suoi fan possono continuare a seguire i suoi progetti futuri; che comprendono un libro e un one-man show autobiografico intitolato Homo Sapiens Interruptus, per la cui colonna sonora ha scelto brani di Megadeth, Smashing Pumpkins e Nine Inch Nails.

Potete leggere a questo link l’intera intervista.