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Paul McCartney ha annunciato l’uscita, l’11 dicembre per Capitol Records, del nuovo album McCartney III, ultimo capitolo della trilogia iniziata nel 1970 con McCartney, il suo primo album solista, e proseguita nel 1980 con McCartney II, che uscendo a sorpresa chiudeva il decennio dei Wings. Il nuovo disco arriva a due anni dall’ultimo Egypt Station, arrivato al primo posto in classifica e seguito dal tour Freshen Up, chiuso al Dodger Stadium di Los Angeles prima che il Covid fermasse i live.

L’album, racconta McCartney, non era stato pianificato, ed è stato registrato all’inizio dell’anno nel Sussex quando è tornato su un brano inedito dei primi anni ’90, When Winter Comes (coprodotto da George Martin): “Vivevo in isolamento nella mia fattoria con la mia famiglia e andavo ogni giorno nel mio studio. Dovevo fare un po’ di lavoro su un po’ di musica da film e questo si è trasformato nel brano d’apertura e poi, quando è stato fatto, ho pensato: cosa farò dopo? Avevo delle cose su cui avevo lavorato nel corso degli anni, ma a volte il tempo si esauriva e rimanevano a metà, così ho iniziato a pensare a quello che avevo. Ogni giorno iniziavo a registrare con lo strumento su cui avevo scritto la canzone e poi, gradualmente, stratificavo il tutto. Ho fatto musica per me stesso, cose che mi piaceva fare. Non avevo idea che il lavoro sarebbe diventato come un album”.

Le foto principali sono state scattate dalla figlia Mary McCartney edal nipote Sonny McCartney, nonché dallo stesso Paul con il suo telefono, mentre la copertina è dell’artista americano Ed Ruscha.


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