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Il nostro riassunto della settimana, sopra e sotto i palchi
dall’8 al 14 luglio 2019

1. LA BIRRA DEI PARQUET COURTS

I Parquet Courts hanno prodotto con Goose Island una birra in edizione limitata che sarà venduta al Pitchfork Music Festival. I ricavati della vendita della Wit Awake andranno a Freedom for Immigrants.

2. L’IRRUZIONE AL CONCERTO DI VINICIO CAPOSSELA

Scene anni settanta al concerto a Pisa di Vinicio Capossela, dove hanno fatto irruzione un centinaio di studenti antagonisti che protestavano contro la chiusura della piazza, resa accessibile solo ai possessori di biglietti, giudicati di prezzo troppo alto (dai 36 ai 48 euro). Gli studenti hanno sfondato le transenne e sono arrivati fino al palco, dove sono saliti a spiegare i motivi della protesta. Nei giorni seguenti sono arrivate le dichiarazioni del sindaco e di altri esponenti della politica cttadina, oltre che del presidente del teatro Verdi e dell’organizzatore del festival NumeriPrimi, tutti compatti nel condannare l’accaduto.

3. LE CHIAVI DELLA CITTÀ DI LONDRA A MARK OLIVER EVERETT

Mark Oliver Everett è stato insignito della Freedom of the City a Londra. “E adesso può far attraversare legalmente il London Bridge al suo gregge di pecore”, scrive su Instagram, “e se commette un reato da impiccagione, avrà il lusso di essere impiccato con una corda di seta. Insignito della Freedom of the City alla Guildhall di Londra, un’alta onorificenza assegnata in passato fra gli altri a Winston Churchill, Princess Diana e Nelson Mandela”.

4. WIN BUTLER CANADESE

Il leader degli Arcade Fire Win Butler ha ottenuto la cittadinanza canadese, e per annunciarlo ha pubblicato su Instagram una foto in cui indossa un tradizionale completo canadese di jeans, e un video di un discorso del ministro Ahmed Hussen che parla dello “straordinario contributo” degli Arcade Fire. “Sono molto onorato”, scrive l’artista, nato in Texas ma residente in Canada dal 2000 “di essere finalmente un cittadino canadese. Ho vissuto a Montreal per metà della mia vita, perciò mi sembra molto naturale avere entrambi i passaporti! Ho dovuto indossare un Canadian Tuxedo, e sì, i poliziotti a cavallo sono veri”.

5. IL PRIMO CONTRATTO DEI BEATLES CON BRIAN EPSTEIN ALL’ASTA

Il primo contratto firmato dai Beatles con il manager Brian Epstein nel 1962 è stato venduto all’asta per 275000 sterline. Il contratto prevedeva una percentuale per il manager del 10% sui guadagni, il 15 se eccedevano le 120 sterline a settimana, percentuale scesa dall’originario 20% grazie alle doti affaristiche del giovane Paul McCartney.

E se non vi bastano queste news in pillole, qua trovate quelle musicali e qua quelle scovate dalla rete.


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