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[Lessness] è il progetto solista del compositore/produttore Luigi Segnana, già fondatore dell’etichetta indipendente Mashhh! Records, collaboratore di band tra le quali Death by Pleasure, Dance for Burgess, Cristalli Liquidi, e infine bassista e produttore di Casa del Mirto (che qui avevamo intervistato). Dopo l’EP The Night Has Gone To War, del 2017, è la volta dell’album Never Was But Grey, in uscita l’8 febbraio per Justin Jest Entertainment, e che noi vi facciamo ascoltare in anteprima: un disco che “sarebbe la mattina post-sbornia se Jon Hopkins, James Blake e Dave Gahan avessero fatto a gara a chi beve più whisky”.

Il titolo, spiega, “è tratto da una frase del racconto di Samuel Beckett Lessness. Mentre il protagonista del racconto narra la propria storia in un loop emotivo senza fine, bloccato nel ritorno perpetuo dei propri errori e dei propri ricordi, dove il grigio esalta l’immobilità emotiva, nel disco il grigio rappresenta un risveglio dal buio, da una nottata difficile. Alba grigia e nebbia, ma luce finalmente. La strada non è segnata, non è uguale per tutti, ogni scelta porta al cambiamento e la scelta è personale ed ha diverse gradazioni. Non tutto è già scritto, dipende da noi, abbiamo margine di azione. Abbiamo bisogno di cadere, di sbagliare, di rialzarci, e tutto fa parte della complessità dell’animo umano della duplicità che da sempre ci appartiene, le dicotomie, le contraddizioni che lacerano la nostra anima. Il bianco ed il nero si mescolano in un grigio con diverse gradazioni a seconda delle nostre azioni. Ogni scelta ha conseguenze. Essere Essere Umani non significa portare con dignità le conseguenze delle nostre scelte?”


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