Ospite al Festival di Venezia insieme al regista Luca Guadagnino e al cast di Suspiria, Thom Yorke ha parlato del suo lavoro sulla colonna sonora: “Mi sono ispirato al film originale”, ha detto, riferendosi alla soundtrack composta dai Goblin per il film di Dario Argento del 1977.

è stato un processo strano fin dall’inizio. Quando i produttori sono venuti da me la prima volta, ho pensato che fossero matti, perché non avevo mai fatto una colonna sonora prima. E Suspiria è una di quelle colonne sonore leggendarie. Mi ci sono voluti mesi solo per contemplare l’idea di farla.
È stato uno di quei momenti della vita in cui vuoi scappare ma sai che lo rimpiangeresti. Ho visto il film originale molte volte, e l’ho amato perché era di quei tempi, una soundtrack incredibilmente intensa. Ovviamente i Goblin e Dario hanno lavorato in modo incredibilmente minuzioso quando l’hanno fatto insieme. Ma era di quel tempo e non c’era modo che potessi farci riferimento. Non c’era motivo, a parte quello che trovavo interessante che era questa ripetizione di motivi, ancora e ancora e ancora. Una parte del tuo cervello diceva “per favore, non voglio più sentirlo.” Era davvero grande. C’è una forma di ripetitività nella musica che può ipnotizzare. Continuavo a dire a me stesso che è una specie di incantesimo. Quando lavoravo nel mio studio facevo incantesimi. So che suona stupido, ma è quello che pensavo. Era una libertà che non avevo mai avuto.

Qualche giorno prima Yorke aveva pubblicato su twitter una breve clip senza spiegazioni, probabilmente un estratto della soundtrack: