Dieci video, una settimana, la nostra selezione.
Dal 4 al 10 giugno 2018

1. IdlesDanny Nedelko

Danny Nedelko è un amico della band che viene dall’Ucraina, è il protagonista del brano, un autentico manifesto contro le politiche destrorse e anti-immigrazione, ed è protagonista anche del video, in cui se ne va in giro a posare con persone di ogni etnia e provenienza facendo il gesto dell’ok, ultimamente diventato un simbolo dell’alt-right.

2. Unknown Mortal OrchestraHunnybee

La metafora della vita come un viaggioè abusata ma in fondo sempre efficace, specie quando è usata per una canzone il cui titolo è il secondo nome della figlia del frontman della band, e allora il viaggio solitario in un treno panoramico ma anche potenzialmente pericoloso diventa una dedica poetica e bella, anche grazie alla suggestiva animazione di Greg Sharp.

Richard Russell, l’uomo dietro la XL Recordings e il il progetto Everything Is Recorded, dice di questo video, in cui insieme a lui, Obongjayar e Kamasi Washington c’è la nazionale inglese di Judo: “è stato davvero divertente, Steve è stato picchiato da qualche cazzuta judoka, e io ho dovuto usare le mie abilità coi bonsai”.

4. SuedeThe Invisibles

Allegria. Il nuovo estratto dall’album di prossima pubblicazione di Brett Anderson e compagni è un’oscura ballata con testo a base di solitudine e senso di inadeguatezza, e il video non è da meno, con l’intenso ininterrotto primo piano della protagonista che interpreta il brano dondolandosi mestamente su un’altalena.

5. Die Antwoord ft. The Black GoatAlien

Diretto da Ninja, il video di Alien – che arriva adesso anche se il brano è tratto dall’album del 2016 Mount Ninji And Da Nice Time Kid – segue quasi come una sceneggiatura il testo, che parla appunto del sentirsi, anzi dell’essere, un alieno. Un alieno solitario interpretato appropriatamente da Yolandi, mentre fanno un cameo lo stesso Ninja e la figlia dei due, Sixteen Jones.

6. MezzoSangueOlogramma

“Ogni minuto, 365 giorni l’anno, l’equivalente di un camion pieno di plastica finisce in mare”: con questa inquietante constatazione si apre il video, realizzato in collaborazione con Greenpeace per la giornata mondiale dell’ambiente, che mostra senza edulcorazioni quello che stiamo facendo al mondo. Per far capire che “L’unico modo per avere un futuro è smettere di distruggere il presente”.

7. MoaningMisheard

Diretto da Steve Smith, il video di Misheard è una sorta di videoinstallazione che fa girare lo spettatore, a tempo con il variare del ritmo del brano, intorno e dentro una scultura animata, colorata e plasticosa, fatta di organi interni e facce che si deformano. Fra il surrealistico e la pop-art.

8. DeJ Loaf, Leon BridgesLiberated

“Liberated: Freedom from limits on tought or behavior”. L’unica cosa triste di questa collaborazione fra l’artista di Detroit e il soulman texano è il fatto che abbiamo ancora bisogno di brani e video come questo, che mostrano la bellezza della libertà e della diversità. “Liberated parla di sentirsi fiduciosi, orgogliosi e vivi. Sii libero, sii te stesso!”

9. FleabiteNothing

Nel nuovo video, Ali Donohue (Swanning, Waxahatchee), Chelsea Dirck (Missing Earth, Yowler), Joe McCann (Aye Nako) e Jade Payne tornano un po’ bambini, e noi con loro e con le faccine, i pupazzetti, gli arcobaleni, le navicelle spaziali, gli animaletti di plastilina colorata che si animano in stop-motion.

10. The BethsHappy Unhappy

Secondo la band neozelandese, essere felici-infelici, sentirsi sempre un po’ troppo, o troppo poco, diversi, strambi, fuori posto, è un po’ come camminare per le strade di Oakland con un ananas al posto della faccia, e provare a fare cose normali come mangiare o bere una birra.

E se non vi sono bastati questi video, qui potete guardarne altri (Any Other, Dead Cat In A Bag, Snail Mail, The Internet, Lay Llamas)