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di Letizia Bognanni

È stato decisamente il momento topico della serata dei BET Hip-Hop Awards: Eminem che si unisce al folto gruppo degli artisti anti-Trump con un arrabbiatissimo freestyle contro colui che “causerà un olocausto nucleare”, che ha “approvato Bannon, supportato i membri del Ku Klux Klan con le torce in mano mentre ai soldati neri che tornano dall’Iraq dicono di tornarsene in Africa”, molto duro anche con quelli che lo supportano, compresi suoi eventuali fan, a cui chiede di scegliere da che parte stare.

Una piccola lezione per chi pensa (ancora che l’hip hop sia per natura un genere misogino: Loyle Carner ha cacciato via da un suo concerto senza tanti complimenti un fan che aveva fatto commenti sessisti nei riguardi di Elisa Imperilee del duo Elisa & Srigala, che suonava a supporto di Loyle. Il rapper ha rivolto allo spettatore queste parole: “Scusa amico, devi imparare la lezione. Devi andare via. Per essere stato sessista, devi andare via”.

Princess Nokia è stata meno delicata con un razzista che insultava dei ragazzi nella metropolitana di New York. La rapper gli ha lanciato addosso una tazza di zuppa. “Questo bigotto”, ha scritto poi in un tweet “chiamava “negri” un gruppo di teenager, quindi mi sono alzata e gli ho lanciato qualcosa e tutti gli altri sul treno mi hanno appoggiato”. Qualcuno ha ripreso l’intera scena, potete vederla qui sotto:

In occasione della giornata più retromaniaca dell’anno ovvero il Cassette Store Day, arrivano in cassetta i primi tre album dei White Stripes, che non erano mai stati pubblicati in questo formato. Da domenica 15 dunque potremo ascoltare anche nel nostro caro vecchio walkman o nell’auto del nonno White Stripes (1999), De Stijl (2000) e White Blood Cells (2001).

Lo spazio e i suoi abitanti non sono solo un hobby per Tom DeLonge: dopo aver lasciato i Blink 182, a quanto si dice, “per scoprire e diffondere la verità sugli alieni”, il chitarrista ha fondato la To the Stars Academy of Arts and Science, insieme a scienziati e ricercatori fra cui ex consulenti governativi e membri di CIA e Ministero della difesa, per fare ricerca e “accrescere la consapevolezza di tutti”.

Un’altra brutta storia di molestie arriva da casa Real Estate: il gruppo ha rivelato a Pitchfork i veri motivi dell’allontanamento, nel 2016, di Matt Mondanile. Come si legge nella dichiarazione, “Matt Mondanile è stato licenziato a febbraio del 2016 quando è giunta alla nostra attenzione l’accusa di un trattamento inaccettabile nei confronti di una donna. Allora lo abbiamo sollecitato a cercare assistenza psicologica, ma adesso non siamo in contatto con lui. Pensiamo che ogni abuso di potere o accanimento su qualcuno sia totalmente inaccettabile. Plaudiamo al coraggio delle donne che escono allo scoperto così che si possa affrontare il problema in maniera diretta”.

E se non vi bastano queste news in pillole, qua trovate quelle musicali e qua quelle scovate dalla rete.


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