Cosa dice Blood Orange del suo nuovo LP, Freetown Sound

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foto: Bella Howard

Dev Hynes aka Blood Orange ha annunciato il titolo del successore di Cupid Deluxe, uscito nel 2013: Freetown Sound. Hynes ne ha parlato in un’intervista a V Magazine, e ha promesso un’uscita per questa primavera. Vi abbiamo tradotto qua sotto i passaggi salienti del pezzo.

Sulle influenze musicali:

È ispirato dai vecchi LP dei Dust Brothers, c’è molto taglia e incolla. È la mia versione di Paul’s Boutique [dei Beastie Boys, nda]. È come se fosse un lungo mixtape.

Sul cristianesimo come tema:

Per me, è un disco con molti strati, molto profondo. Stavolta c’è un senso dietro a tutte le scelte che ho fatto. Analizzo la mia infanzia ed esamino la persona che sono diventato, arrivato a questo puto della mia vita. Ci sono così tanti strati assurdi che è onestamente piuttosto difficile parlarne, ma l’album è un fedele riflesso del modo in cui il mio cervello lavora. Probabilmente suonerà terrificante, ma il cristianesimo è un tema molto forte al suo interno. Crescendo, la cristianità mi è stata ficcata in testa così intensamente che, da piccolo, mi obbligarono a usare la mano destra anche se ero mancino.

Sulla Sierra Leone come luogo d’origine del disco:

Freetown Sound ha anche molto a che vedere con Freetown – la capitale della Sierra Leone – dove mio padre è nato. L’album parla di come il cristianesimo sia stato portato nell’ovest dell’Africa e di come le famiglie di colore si siano sentite così coinvolte dalla religione cristiana prendendola come un faro di speranza… e di come, in fondo, tutto questo abbia portato qualcuno a dirmi di non usare la mano sinistra a scuola. È stato molto interessante provare a capire e collegare tutte queste cose. È stato anche un modo per riuscire a interiorizzare questo stato di cose. Parlo anche molto di razza, e di avvenimenti specifici della mia vita.

In attesa di poter ascoltare materiale da Freetown Sound, riascoltiamo qua sotto la sua High Street, con Skepta, da Cupid Deluxe.

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