future purple reign

Il 2015 di Future lo ha cementato come un rapper generazionale: altissimo potenziale di memificazione, una poetica ben definita e innovativa, un apparente instancabile flusso creativo che lo ha visto apparire, nel 2015, su più di 70 canzoni (di cui 42 sue). Non che sia sempre stato così, anzi. I suoi inizi come promessa della trap di Atlanta sembravano essersi infranti contro la produzione all’acqua di rose, i testi poco ispirati e le scarse copie vendute del suo debutto su larga scala, Honest, uscito nel 2014.

Poi, il divorzio con Ciara, sua moglie e madre di sua figlia. Un’esperienza traumatica che è stata anche occasione per un ritorno alla formula, un’esplorazione degli angoli più nascosti e oscuri della sua stessa psiche, una celebrazione della fama con codeina, stripper, erba e percocet come punti cardinali con cui orientarsi. Tanto per farvi capire il suo stato d’animo: “La cosa migliore che mi è successa è stata rendermi conto di non essere più innamorato”, ha cantato su Kno the Meaning.

Ecco, con l’arrivo dell’anno nuovo l’ispirazione di Future sembra non essersi esaurita. Dopo un 2015 in cui ha pubblicato tre mixtape (Monster, Beast Mode e 56 Nights), un nuovo album (DS2) e un album collaborativo con Drake (What a Time to Be Alive) ecco arrivare il suo nuovo tape. È una strizzata d’occhio a Prince: si intitola Purple Reign. Non ci sono featuring, ma le produzioni sono a cura di tutti i nomi che hanno creato il sound di Atlanta negli ultimi anni: Southside, Zaytoven, Metro Boomin.

Potete ascoltare Purple Reign per intero qua sotto e scaricarlo gratuitamente a questo link.