erased tapes

Robert Raths, fondatore dell’etichetta londinese Erased Tapes, ha pubblicato la settima edizione della sua compilation di fine anno, The Erased Tapes Collection. La raccolta comprende brani di Nils FrahmÓlafur Arnalds, Rival Consoles, Lubomyr Melnyk e tanti altri artisti, e anche due canzoni esclusive: The Edge di Douglas Dare ed il remix di Rival Consoles di Four, brano estratto dal disco collaborativo di Arnalds e Frahm. Insieme all’album, che potete scaricare gratuitamente registrandovi qui, Raths ha condiviso un’illustrazione di Ian Wright e una guida all’ascolto, che trovate tradotta qui sotto.

The Erased Tapes Collection VII:

1. Nils Frahm – Ode

Questa canzone è molto speciale per me, perché non era destinata ad essere il brano d’apertura di Solo. Nel pre-master originale che Nils mi ha inviato appariva più in basso, a metà del disco. Ma, come sempre, Nils è stato aperto ai suggerimenti, e io pensavo che Ode avrebbe dato un tono migliore all’intero disco, perché è molto calma ma allo stesso tempo audace. Nils è finito con l’aprire ogni concerto del suo recente tour con questa canzone e ciò mi ha reso molto orgoglioso.

2. A Winged Victory For The Sullen – Atomos VII (Excerpt)

Parlando tecnicamente, Dustin e Adam non hanno pubblicato niente di nuovo lo scorso anno. In ogni caso hanno continuato ad eseguire Atomos per la gente in giro per il mondo, cosa che di certo li rende parte integrante del 2015. Questo pezzo in particolare è proprio la prima canzone della sessione di registrazione che hanno condiviso con me, ed è diventata uno dei punti di forza nei loro live set – quindi merita tutta l’attenzione che può ottenere come secondo brano di questa raccolta. Così come amo creare queste stupide regole, allo stesso modo mi diverto ad infrangerle!

3. Rival Consoles – Recovery

Certo, la scelta più ovvia sarebbe stata una canzone dal suo nuovo album Howl, che è appena uscito – anche perché ci sono solo canzoni fantastiche in quel disco. Ma c’è qualcosa in Recovery che si addice meglio al ritmo di questa compilation. Mi ricordo di quando Ryan ha suonato una prima versione del brano dal vivo al Phonica Records in-store nel 2013, e c’era già qualcosa che risuonava in ognuno dei presenti nella stanza. Semplicemente, non esiste nient’altro di simile.

4. Ólafur Arnalds & Nils Frahm – Four

Essendo la canzone d’apertura di Loon, collaborazione di Óli e Nils, è una pura coincidenza che questo pezzo che si intitola Four abbia trovato il suo posto alla quarta posizione qui. Per me, forma semplicemente la più perfetta transizione fra la parte dei sintetizzatori di Ryan (Rival Consoles) e i suoni del vibrafono di Masa (Masayoshi Fujita). La sua immediatezza e la sua spiritualità mi colpiscono ogni volta.

5. Masayoshi Fujita – Moonlight

Ricordo questa transizione in uno dei miei programmi radiofonici alla NTS. ho mixato i due vinili in modo così sottile che la persona che scriveva la tracklist non si è neanche accorta che si trattasse di due brani differenti – è sembrato così naturale. Amo i piccoli momenti come questo. Per me, Moonlight, mette il tocco anticonvenzionale di Masa nello stesso contesto della sua tradizione.

6. Michael Price – The Attachment

Questo è sempre stato per me il pezzo più importante di Entanglement. Come un faro per la musica classica, irradia con semplicità e grandezza, mentre un movimento a spirale, ripetitivo e circolare, si eleva verso la luce. Mi reputo più che fortunato ad aver assistito alle registrazioni, ad aver guardato Michael dirigere una piccola orchestra con le sue mani al bellissimo Vox-ton Studio a Berlino – mentre questa bellezza senza pietà usciva fuori dalle casse nella sala di controllo. È stato un momento indimenticabile!

7. Lubomyr Melnyk – Parasol (Excerpt)

Sembra impensabile ora che questo brano abbia rischiato di essere escluso dal disco. Ho passato gli ultimi due anni a cercare di realizzare questo album con Lubomyr, non un compito facile dato che divide la sua casa fra tre nazioni in due continenti diversi e che non ha mai smesso di stare in tour. Tutte le comunicazioni avvenivano tramite email e telefono, ed è diventato uno di quei progetti in cui le circostanze dettano le idee. Rivers and Streams è stato registrato in un sacco di posti differenti – studi, chiese, sale da concerto e sale prove, su entrambi i lati dell’Atlantico. E per me, Parasol è sempre stata la canzone da cui è iniziato questo viaggio. In un certo senso è stato ironico ricevere un’email da quello che per eccellenza è l’uomo della musica continua, in cui mi diceva che non era sicuro se il pezzo fosse troppo ripetitivo.

8. Dawn of Midi – Io

Procedendo nella modalità “musica continua”, Io è l’inizio di un altrettanto folle viaggio chiamato Dysnomia – una lunga cavalcata di pazzia poliritmica senza pause, della durata di 47 minuti. Quindi ancora, sono stato forzato ad usare le dissolvenze su questa canzone, ma devo ammettere che mi sono divertito a mixare insieme questi due pezzi affini, perché nella mia mente sono fratelli.

9. Douglas Dare – The Edge

Questa è una delle due tracce esclusive di questa compilation. Douglas mi ha recentemente invitato le registrazioni grezze delle nuove canzoni per l’album, che ho ascoltato a lungo. Questo pezzo in particolare mi è parso uno di quei brani che beneficiano molto dell’atmosfera smorzata e del suono lo-fi. Il testo è così potente che può tagliare qualunque strato: “iniziare un percorso, senza una mappa o una bussola. Grazie per il vantaggio, esploratore”. Queste sono parole che esprimono tutta l’essenza della Erased Tapes.

10. Kiasmos – Looped

Ancora una volta, sono stato preso in mezzo dovendo scegliere tra una delle canzoni più recenti di Swept EP di Óli e Janus o questo brano. Ma il flusso naturale con cui Looped parte ha avuto la meglio, così come il modo in cui finisce. Quando si realizza un disco, non si tratta di mettere insieme le migliori tracce individuali; ma piuttosto di creare una storia musicale. L’insieme totale è più grande della somma delle sue parti. E questo è ciò che fa questa canzone: si inserisce come l’ultimo pezzo di un puzzle.

11. Ólafur Arnalds & Nils Frahm – Four (Rival Consoles remix)

Ryan ha contribuito alla seconda traccia esclusiva sotto forma di un remix, che ha finalmente trovato il tempo di finire dopo il suo tour estenuante. Ed è stato una vera bestia a mettere l’originale di Óli e Nils sotto una luce completamente diversa. Fate attenzione al momento in cui riparte il beat: è pura beatitudine sonica!