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CCCP, in arrivo l’album live del primo concerto a Reggio Emilia

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CCCP Fedeli Alla Linea
CCCP Fedeli Alla Linea Foto Di GUIDO HARARI L1560198 B 1

Altro Che Nuovo è l’album live del primo concerto dei CCCP a Reggio Emilia, tenutosi il 3 giugno 1983

RUMORE COVER FB NATALE 2023

Nel 1983, Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni, da poco tornati da Berlino, formarono con Fatur e Annarella quello che sarebbe diventato uno dei gruppi più importanti della scena musicale italiana, i CCCP – Fedeli alla Linea.

Ora che sono tornati in attività, a 40 anni dalla pubblicazione del primo ep Ortodossia, torna alla luce una vecchia registrazione live del primo concerto nella loro Reggio Emilia, tenutosi il 3 giugno 1983 nella palestra dell’Arci Galileo. Un nastro perso, ritrovato, esposto nella mostra ai Chiostri di San Pietro Felicitazioni! CCCP – Fedeli alla linea. 1984 – 2024, considerato irrecuperabile e apparentemente inascoltabile ma che invece è stato digitalizzato e rimasterizzato, e uscirà con il titolo Altro Che Nuovo il 23 febbraio, alla vigilia dei tre concerti a Berlino “CCCP in DDDR”, già sold out in prevendita, all’Astra Kulturhaus di Berlino (24, 25 e 26 febbraio).

“Nastro AMPEX Grand Master 3600 professional recording tape”, scrivono i CCCP,

Una scatola di cartone dai colori ora sbiaditi, al suo interno contenuto in una flangia d’epoca un nastro da ¼ di pollice. Porta una data, 3 giugno 1983, un luogo, Reggio Emilia, palestra circolo Galileo, primo concerto reggiano di CCCP – Fedeli alla Linea. Quarant’anni esatti per palesare la sua presenza all’interno dell’archivio di CCCP, riaperto e scandagliato per l’allestimento della mostra Felicitazioni!. Nessuna speranza di vita per quelle registrazioni, 40 anni sono un tempo troppo lungo per un nastro magnetico. Un primo passaggio in uno studio specializzato conferma la diagnosi: il nastro è da buttare. Pazienza. Siamo arrivati tardi. Ci viene consigliato un secondo studio, più che altro per scaramanzia e – impossibile, quasi romanzesco – il concerto ne esce intatto, fresco, potente. Tutti i grandi classici di quell’epoca e – ancora più sorprendente – addirittura brani inediti e perduti. Sorprendente anche ritrovare il volantino che annunciava il concerto, ora divenuto copertina dell’album. Sorprendente infine riesumare l’articolo uscito allora su un quotidiano locale. Il titolo della recensione è perfetto: “Concerto Punk. Unica rivolta è la cresta”. Altro che nuovo nuovo.