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NEW YORK – MARCH 19: Rapper Snoop Dogg poses backstage at the Comedy Central Bar Mitzvah Bash in the Hammerstein Ballroom at Manhattan Center Studios March 19, 2004 in New York City. (Photo by Evan Agostini/Getty Images)

Il nostro riassunto della settimana, sopra e sotto i palchi
dal 13 al 20 ottobre 2019

1. LIZZO ACCUSATA (DUE VOLTE) DI PLAGIO

Due accuse di plagio in pochi giorni per Lizzo: prima i produttori Justin e Jeremiah Raisen hanno dichiarato che l’artista avrebbe usato per la sua Truth Hurts un verso scritto insieme senza accreditarli fra gli autori. Poi è stata la volta della cantante Cece Peniston, che segnala una somiglianza sospetta fra i vocalizzi di Juice e quelli della sua Finally.

2. IL ROLLATORE DI SNOOP DOGG

“Se siete bravi a fare qualcosa di cui ho bisogno, io vi assumo”, dice Snoop Dogg a proposito della decisione di avere nel suo staff un addetto a rollare le sue amate sigarette di erba. Se state pensando di mandare il curriculum, lo stipendio è di circa 50000 dollari all’anno.

3. TRAVIS SCOTT TERMINA IL CONCERTO SU UNA GAMBA SOLA

“Non mentirò, credo di essermi appena rotto il ginocchio”, ha detto Travis Scott dopo essere caduto male nel bel mezzo della sua esibizione al Rolling Loud Festival di New York, “ma questo concerto non può finire adesso. Perciò dita medie al cielo. Infuriamoci”. Questa è dedizione.

4. TYLER, THE CREATOR VS EMINEM

Tyler, The Creator pensa che i beat di Eminem siano fra i peggiori di sempre: è quello che ha detto nell’ultimo episodio del podcast di Rick Rubin Broken Record a proposito della maggiore o minore rilevanza di testi e musiche: “Alcune persone pensano a dire stronzate fighe piuttosto che a fare belle canzoni. Eminem ha scelto alcuni dei beat peggiori di sempre. Anche Ludacris a volte ha scelto dei beat di merda. Ma la loro energia e i loro testi fighi e ironici sono quello che rende belle le canzoni. Sono un’eccezione”.

5. NECROBUTCHER DEI MAYHEM VOLEVA UCCIDERE EURONYMOUS

È una delle storie più truculente del mondo metal, raccontata di recente anche nel film Lords Of Chaos: nel 1991 il cantante dei Mayhem Per “Dead” Ohlin si suicidò e il chitarrista Øystein “Euronymous” Aarseth pensò bene di fotografare la scena, fatto in seguito al quale il bassista Necrobutcher abbandonò il gruppo. Due anni dopo, Euronymous venne assassinato da un altro membro della band, Varg Vikernes aka Count Grishnackh. Venticinque anni dopo, Necrobutcher ha detto in un’intervista che avrebbe voluto uccidere lui stesso il bassista: “Ok, adesso posso dirlo”, ha confessato a Consequence of Sound, “perché me lo sono tenuto dentro per tanti anni, ma in realtà stavo per ammazzarlo io. E quando è successo, ho visto i giornali e ho pensato ‘Cazzo, devo tornare a casa e buttare tutte le armi e la droga e la merda che ho a casa, perché verrano a cercarmi perché probabilmente sarò il sospettato numero 1 per questo”.

E se non vi bastano queste news in pillole, qua trovate quelle musicali e qua quelle scovate dalla rete.


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