Dischi da ascoltare questa settimana (1 – 6 ottobre)

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Jace Afsoon Unsplash
(Credits : Unsplash / Jace Afsoon)

Alcuni dischi da ascoltare usciti questa settimana, dal 1 al 6 ottobre 2024

Cosa abbiamo ascoltato la settimana scorsa? Ecco qui.

The Smile Cutouts Cover

The Smile Cutouts (Self Help Takes/XL)

Dopo il grande successo di pubblico e di critica ottenuto ad inizio anno con Wall Of Eyes il trio composto da Thom Yorke, Jonny Greenwood e Tom Skinner è già pronto per tornare con il suo terzo album in studio. Si tratta a conti fatti di un parto gemellare del precedente lavoro, poiché le canzoni di questo disco sono nate dalle stesse session, curate dallo stesso produttore e registrate negli stessi studi di registrazione, con la stessa sperimentazione, ma con una maggiore propensione verso una forma canzone convenzionale.

Finneas For Cryin' Out Loud Cover

FINNEAS For Cryin’ Out Loud! (OYOY/Interscope)

Il produttore americano è reduce da un anno praticamente perfetto grazie al trionfo agli Oscar con What I Was Made For? per il film “Barbie” e al successo dell’album Hit Me Hard And Soft. In entrambi i casi parliamo di lavori che portano il nome della ben più nota sorella Billie Eilish, ma per il fratello maggiore è giunto ora il momento di mettersi in mostra con questo secondo album in studio, presentato come un lavoro “edificante e crudo”.

A Place To Bury Strangers Synthesizer Cover

A Place To Bury Strangers Synthesizer (Dedstranger)

A due anni dal precedente See Through You, la band americana è pronta per tornare con il suo settimo album in studio. Un disco nel quale, come si evince dal titolo, saranno i sintetizzatori a farla da padrone, ma nel quale sarà molto forte la componente umana, nonostante l’aspetto “robotico” della copertina. I brani, infatti, sono nati grazie alla profonda collaborazione tra tutti i membri della band e sono pensati per dare il meglio di sé nelle esibizioni dal vivo.

The Hard Quartet The Hard Quartet

The Hard Quartet The Hard Quartet (Matador)

Attenzione: c’è un nuovo super gruppo in città ed è composto da tre cantanti e compositori ed un batterista. Capitanata dallo storico leader dei Pavement Stephen Malkmus, la band vanta tra le sue fila anche Matt Sweeney, Emmett Kelly (entrambi cantanti e chitarristi come il fondatore, con il quale si alternano anche al basso nel disco) e Jim White (batteria). Una formazione di tutto rispetto, che con questo album d’esordio genera grande curiosità su cosa possa nascere dall’unione dei loro vari talenti.

Balance And Composure With You In Spirit Cover

Balance And Composure with you in spirit (Memory Music)

Ad inizio 2019 la band americana aveva deciso di sciogliersi al termine di un tour d’addio, ma non ce l’ha fatta a sopportare questa pausa a lungo e un anno e mezzo fa ha deciso di riunirsi. Quella scelta raggiunge oggi il suo momento più alto grazie alla pubblicazione del quarto album in studio di Jon Simmons e soci, che arriva a ben otto anni di distanza dal precedente e ci restituisce una band dallo stile ancora intatto e fedele a quello degli anni di maggior successo.

Drug Church Prude Cover

Drug Church PRUDE (Pure Noise)

Dopo che le anticipazioni erano iniziate più di un anno fa con il singolo Myopic, ora finalmente il quinto album in studio della band di Albany è pronto per essere pubblicato. Un disco, in arrivo a due anni di distanza dal precedente HYGIENE, che il leader Patrick Kindlon ha descritto così: “Penso che ci siano alcune canzoni emotive nel disco. C’è sicuramente il classico stile Drug Church – persone che distruggono le loro vite – ma questo album lo affronta in una sorta di modo triste di raccontare storie.”

Godspeed You! Black Emperor No Title Cover

Godspeed You! Black Emperor – “NO TITLE AS OF 13 FEBRUARY 2024 28,340 DEAD” (Constellation)

L’ottavo album in studio della band canadese, che segue G_d’s Pee AT STATE’S END! del 2022, si presenta come una profonda riflessione sulla nostra epoca e sul suo male più grande: la guerra. Il titolo è inequivocabile e fa riferimento al numero delle vittime del primo bombardamento di Rafah, pertanto tutte le sei canzoni del disco affronteranno il conflitto tra Israele e Palestina con l’obiettivo di rendere il maggior numero possibile di ascoltatori conscio di ciò che sta accadendo.

Leon Bridges Leon

Leon Bridges Leon (Columbia/Sony)

Le origini di questo disco sono da rintracciare già nelle session del precedente Gold-Diggers Sound, anche se in realtà l’orologio va riportato ancora più indietro. Come ha spiegato il cantante americano: “Per molti versi, Leon era in lavorazione fin dalla mia infanzia. Questo disco parla di giorni più semplici, del tempo trascorso nella mia amata Fort Worth e delle esperienze che mi hanno reso l’uomo che sono oggi. È musica soul nel senso più vero del termine: è impregnata della mia anima.” 

The Bug Machine Cover

The Bug Machine (Relapse)

Negli anni Kevin Martin di progetti ne ha avuti tantissimi, tutti portati avanti con pieno trasporto, ma quello a cui si è dedicato di più è sicuramente il suo alter ego The Bug. Oggi la sua discografia tocca quota nove album con questo lavoro, che segue Fire del 2021, e che l’autore stesso ha definito: “Gelido e distopico. Celebra la pressione atmosferica e la gioia degli assalti a tutto corpo, attraverso sistemi audio sovradimensionati in club sottodimensionati.”

Wild Pink Dulling The Horns Cover

Wild Pink Dulling The Horns (Fire Talk)

A due anni di distanza dal precedente ILYSM, la band americana è pronta per tornare con il suo quinto album in studio. Un lavoro che nasce dall’esigenza di trasmettere anche su disco tutta l’energia che emanano sui palchi e per questo registrato in presa diretta nel luogo in cui la band effettua le prove per i tour: più sporco e meno pettinato, ma certamente umano. A livello tematico, il lavoro è dominato da un interrogativo esistenziale: “Ci credi ancora? E cosa succede quando non ci credi più?”

Progetto Senza Titolo 4

In edicola trovate il numero di ottobre di Rumore con Nick Cave e Blixa Bargeld in copertina. Oltre ai servizi, alle interviste e alle nostre rubriche, trovate ben più di 250 dischi recensioni.

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