
Alcuni dischi da ascoltare usciti questa settimana, dal 11 al 17 novembre 2024
Cosa abbiamo ascoltato la settimana scorsa? Ecco qui.

Linkin Park – From Zero (Warner)
Come tutti sappiamo il leader Chester Bannington è tragicamente scomparso nel 2017 e per una band uscire da una perdita del genere è quasi impossibile, come ci dimostrano alcuni casi eclatanti nella storia della musica (Nirvana, The Doors, …). Non per i Linkin Park, che, tra gioie e polemiche, hanno deciso di ripartire da zero, come indica il titolo di questo ottavo album in studio che richiama il primo nome della band Xero. Con Emily Armstrong alla voce e Colin Brittain alla batteria i ragazzi di Los Angeles sono pronti ad aggiungere nuove pagine alla loro storia.

St. Vincent – Todos Nacen Gritando (Total Pleasure)
Dopo aver pubblicato nell’aprile di quest’anno il suo settimo album in studio All Born Screaming, l’artista ha deciso di pubblicarne una nuova versione totalmente cantata in spagnolo traducendo i testi. La ragione di questa operazione risiede nel grande amore di Anne Clark per i suoi fan dei paesi latino-americani: “Ho avuto tantissime esperienze formative in Messico, America Latina e Spagna. È bellissimo vedere persone di madrelingua non inglese cantare a memoria tutte le canzoni.”

Mary J. Blige – Gratitude (300 Entertainment)
A due anni di distanza da Good Morning Gorgeous la Regina del Bronx, che ha fatto la storia dell’hip hop soul e del R’n’B negli anni 90, pubblica questo nuovo album – il quindicesimo – per riaffermare il suo titolo. Dopo aver dovuto affrontare e metabolizzare la rottura con l’ex marito Martin Kendu Isaacs, tema centrale del precedente disco, in questo ritorna a guardare la vita con serenità e gioia, mostrandosi in un ottimo momento di forma.

070 Shake – Petrichor (Getting Out Of Our Dreams/Def Jam)
Quando inizia a piovere, le gocce che cadono sul terreno asciutto producono un inconfondibile odore, che in qualche modo evoca sensazioni nostalgiche: è ciò che Petrichor significa e questa immagine riassume perfettamente le atmosfere malinconiche dell’album. A tre anni di distanza dal precedente You Can’t Kill Me l’artista americana torna con questo terzo album in studio affiancata da alcuni ospiti illustri come Courtney Love e Lily-Rose Depp.

half•alive – Persona (auto prodotto)
Il trio californiano composto da Josh Taylor, Brett Kramer e J. Tyler Johnson giunge oggi al suo terzo album in studio, che segue Conditions Of A Punk del 2022. Colonna portante del disco è la descrizione degli anni dell’adolescenza, quelli più liberi e privi di pressioni e responsabilità, un tema che, da un lato conferisce un tono malinconico alle tracce, ma dall’altro spinge a ricercare quello stesso senso di meraviglia anche nel presente.

Du Blonde – Sniff More Gritty (Daemon T.V.)
Da quando ha deciso di nascondere il suo vero nome, Beth Jeans Houghton, dietro il suo alter ego una decina di anni fa, l’artista ha pubblicato tre dischi, che con quest’ultimo lavoro, in arrivo a tre anni di distanza dal precedente Homecoming, diventano quattro. Un album in cui Du Blonde si diverte ad oscillare tra personaggi e mentalità diverse, sia a livello lirico che estetico, per mettere in mostra le numerose sfaccettature della sua personalità.

Actress – Дарен Дж Каннінгем (Smalltown Supersound)
Pubblicata come singolo ma da considerare come un album a tutti gli effetti, questa lunga suite di 54 minuti segue a pochi mesi di distanza il decimo disco dell’artista Statik e ne costituisce idealmente il seguito. Intitolata con il nome dell’autore, Darren J. Cunningham, tradotto in lingua ucraina, la composizione continua le precedenti esplorazioni in ambito sperimentale, in cui si intrecciano arpeggi di pianoforte, beat techno e sample vocali e sonori.

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