
Alcuni dischi da ascoltare usciti questa settimana, dal 25 al 30 novembre 2024
Cosa abbiamo ascoltato la settimana scorsa? Ecco qui.

Garbage – Copy/Paste (BMG)
In occasione del Record Store Day del 29 novembre la band di Madison ha deciso di raccogliere in un unico disco tutte le reinterpretazioni di brani altrui pubblicate nel corso degli anni: da Butterfly Collector di Paul Weller fino a Song To The Siren di Tim Buckley, contenuta nell’EP dello scorso aprile Lie To Me. Pubblicato unicamente in formato fisico, l’album conta, tra tutte queste cover, anche un inedito ad arricchire la tracklist dal titolo Love My Way.

Whitemary – NEW BIANCHINI (42 Record/Sony)
L’artista d’origine abruzzese continua il suo percorso di crescita musicale e dopo l’esordio di due anni fa con Radio Whitemary torna con il suo secondo album in studio. Un disco interamente composto, prodotto ed eseguito dalla poliedrica cantautrice, dominato dalle sonorità elettroniche dei sintetizzatori modulari di un tempo e fortemente debitore nei confronti del clubbing. Un lavoro non eccessivamente radio friendly, ma che si fa apprezzare proprio per questo.

Ulver – Liminal Animals (House Of Mythology)
Dopo aver pubblicato le varie tracce a più riprese negli scorsi mesi, finalmente l’eclettica band norvegese ha pubblicato il suo quattordicesimo, che arriva a tre anni di distanza dal precedente Scary Muzak. Un disco dedicato alla memoria del membro storico Tore Ylwizaker, scomparso pochi mesi fa con grande sgomento di tutto il gruppo, che proprio in questo disco sta cercando di trovare la forza per andare avanti: “È piuttosto liberatorio in questi anni di crepuscolo”, hanno detto.

Baseball Gregg – Briefs (La Barberia)
Anticipato dal singolo Penetration, questo disco, il quinto, sancisce il ritorno del duo italo-americano a due anni di distanza da Pastimes. Un album di appena 20 minuti composto da dieci brevi poesie, come il titolo poteva far intuire, elaborate con calma negli scorsi due anni e registrate nell’accogliente scenario bolognese di Colle Ameno nel corso dell’ultima torrida estate.

Crippled Black Phoenix – Horrific Honorifics Number Two (2) (Season Of Mist)
Pubblicato in contemporanea al disco The Wolf Changes Its Fur But Not Its Nature, questo album costituisce il quattordicesimo lavoro del collettivo fondato vent’anni fa da Justin Grieves, che segue Banefyre del 2022. Se il primo, come sottende ironicamente il titolo, è composto da rivisitazioni di alcuni propri brani, questo secondo disco è composto da una serie di cover molto particolari alle quali hanno voluto imprimere il loro peculiare stile, che vanno da When A Blind Man Cries dei Deep Purple fino a Self Control di Raf.

PainKiller – Samsara (Tzadik)
Sono passati addirittura trent’anni dall’ultima volta che il trio a cavallo tra jazz e metal ha pubblicato nuova musica con Execution Ground, ma ora è finalmente pronta per tornare. La band con la sua inusuale ed iconica formazione, composta da sassofono (John Zorn), basso (Bill Laswell) e batteria (Mick Harris), mostrerà ancora una volta a tutti il suo grande talento, ma non tornerà nell’ombra come fatto negli scorsi decenni: un altro album è in programma per il 2025.

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