Dischi da ascoltare questa settimana (2 – 8 settembre)

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Stephen Harlan Unsplash
(Credits : Unsplash / Stephen Harlan)

Alcuni dischi da ascoltare usciti questa settimana, dal 2 al 8 settembre 2024

Cosa abbiamo ascoltato il mese scorso? Ecco qui.

David Gilmour Luck And Strange Cover

David Gilmour Luck And Strange (Sony)

Sono trascorsi ben nove anni dall’ultima volta che il leggendario chitarrista dei Pink Floyd ha pubblicato un disco, Rattle That Lock, ma ora il momento del suo quinto album in studio è giunto. Un lavoro realizzato per ampi tratti in famiglia, per via dei testi scritti dalla moglie Polly Samson e dei contributi alla voce e all’arpa della giovane figlia Romany, in cui si medita profondamente sullo scorrere del tempo. Immancabili, infine, gli assoli immediatamente riconoscibili di Gilmour, che hanno sempre fatto la sua fortuna.

The The Ensoulment Cover

The The Ensoulment (Cineola Limited)

Se non si considerano l’album dal vivo di tre anni fa e le quattro colonne sonore realizzate, è addirittura dal lontano anno 2000 che il gruppo capitanato da Matt Johnson non pubblicava un nuovo album in studio, quando uscì NakedSelf. Dalle prime anticipazioni questo lavoro sembra ricollegarsi alle tipiche sonorità dark della band, grazie anche al tocco del fido produttore Warne Livsey, che già aveva messo mano ai loro storici dischi degli anni 80.

Fred Again Ten Days Cover

Fred again… ten days (Warner/Atlantic)

Come anticipato dal titolo, il nuovo album dell’affermato produttore britannico, il suo quinto, si compone di dieci brani uno per giorno (come a voler riprendere una struttura di boccacciana memoria), introdotti ognuno da altrettante tracce che contengono brevi stralci di conversazioni e registrazioni audio. Un album a cavallo tra house/dance, R’n’B e pop in cui abbondano come di consueto gli ospiti: Obongjayar, Jozzy & Jim Legxacy, Sampha, SOAK, Anderson.Paak & CHIKA, Duskus, Four Tet, Skrillex, Emmylou Harris, Joy Anonymous, The Japanese House e Scott Hardkiss.

Fat Dog Woof Cover

Fat Dog WOOF. (Domino)

Come poteva chiamarsi il disco d’esordio della band londinese se non con l’onomatopea del verso del cane che portano nel proprio nome? Dopo esser venuti alla ribalta negli scorsi anni per le proprie esibizioni selvagge ed incendiarie ancor prima di pubblicare anche un solo singolo, Joe Love e soci sono ora pronti per il grande passo e per provare ad inscatolare questa loro tracotante energia post-punk all’interno di un LP.

Nala Sinephro Endlessness Cover

Nala Sinephro Endlessness (Warp)

Sono trascorsi tre anni dal disco di debutto dell’arpista e tastierista belga Space 1.8 ed ora è pronta per tornare con il suo seguito, che riparte proprio da quel primo lavoro. Una serie di dieci composizioni sospese tra jazz, ambient e musica elettronica, che, come anticipa il titolo dell’album in modo esemplare, confluiscono l’una nell’altra come fossero tanti movimenti di un unico brano e danno l’idea che il disco possa ricominciare ciclicamente.

Hinds Viva Hinds Cover

Hinds VIVA HINDS (Lucky Numbers)

Per giungere a questo quarto album in studio le ragazze spagnole sono dovute passare attraverso un importante cambio di formazione, che ha visto ricoprire i ruoli di nuova bassista e batterista rispettivamente a Paula Ruiz e Maria Lázaro. Un disco che nasce, quindi, da un profondo bisogno di rinnovamento e di rilancio della propria immagine, attuato grazie anche alla presenza di due importanti ospiti nei brani: Beck e Grian Chatten dei Fontaines D.C.

Max Richter In A Landscape Cover

Max Richter In A Landscape (Decca/Universal)

Il nono album in studio del compositore anglo-tedesco, che arriva a tre anni di distanza da The New Four Seasons, si preannuncia pieno di elementi tra riferimenti letterari, tratte anche dai libri posti in copertina, e field recordings, che puntano ad evocare il paesaggio menzionato nel titolo. Un lavoro carico di contrasti sonori, che denotano un unico obiettivo, come spiegato dall’autore: “Quello che sto cercando di fare con questo materiale è conciliare gli opposti. Dobbiamo farlo”.

Mercury Rev Born Horses Cover

Mercury Rev Born Horses (Bella Union)

Arricchita dall’ingresso del pianista Jesse Chandler e del tastierista Marion Genser, la formazione di Buffalo giunge alla pubblicazione del suo decimo album in studio in arrivo dopo cinque anni di silenzio. Un disco che già dalla copertina accende l’entusiasmo dei fan, recuperando i font del loro disco di maggior successo Deserter’s Song e facendo, quindi, ben sperare sulla qualità di queste nuove canzoni “a cavallo” tra indie e psichedelia.

Midwife No Depression In Heaven Cover

Midwife No Depression In Heaven (The Flenser)

Se si considerano anche i dischi pubblicati con i precedenti alter ego Mariposa e Sister Grotto, questo disco incarna l’ottavo lavoro della discografia di Madeline Elizabeth Johnston. Composto interamente in tour tra una data e l’altra, l’album riflette su temi quali amore e morte e fornisce ulteriori esempi di quello stile che la sua musica ha e che lei ama definire heaven metal.

Toro Y Moi Hole Erth Cover

Toro Y Moi Hole Erth (Dead Oceans)

Nel corso della sua carriera l’artista americano ha sempre sperimentato molto toccando numerosi generi diversi e, giunto al suo decimo album in studio, dimostra di non aver perso il vizio e di continuare la sua ricerca sonora. Ci si discosta dalle sonorità del precedente Mahal del 2022, a cavallo tra jazz e psichedelia, per far spazio a rap, con qualche incursione in territorio trap, pop punk e indie.

Progetto Senza Titolo 3

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